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giovedì 8 giugno 2017

Tornano ad aprirsi i siti archeologici della città, ecco le novità

Inaugurato ieri sera il percorso archeologico urbano di #Taranto. Dopo una breve cerimonia, alla presenza della Soprintendente e di alcuni funzionari e dirigenti del Comune, il folto pubblico intervenuto - circa un centinaio di persone - ha potuto visitare tre dei nove siti che attualmente costituiscono il circuito, raggiunti tramite bus navetta messi a disposizione dall'Amat. I lavori di valorizzazione, durati quasi due anni, hanno interessato sia monumenti mai aperti al pubblico, come l'importante ipogeo sotto la Chiesa del Sacro Cuore (in foto) e l'area archeologica di Collepasso, che alcune delle tombe più monumentali della necropoli greca, quest'ultime in passato già fruibili, sebbene con ridotta continuità. La notizia è, ovviamente, oltremodo positiva, poiché consente di diversificare ed arricchire l'offerta culturale cittadina legata all'archeologia, potenzialmente di straordinario interesse, ma ancora limitata nel numero
delle emergenze davvero disponibili. Tuttavia, almeno stando ai tre siti visitati ieri (Collepasso, Sacro Cuore, Via Marche) l'impressione che se ne ricava è quella che siano stati realizzati degli interventi "in economia", nonostante la disponibilità di un finanziamento che, osservato "dall'esterno", appariva sufficientemente corposo (oltre 1.500.000 euro, da bando), tanto da autorizzare aspettative elevate, in buona parte disattese. Lo diciamo così, senza mezzi termini. Alcuni limiti strutturali, da tempo evidenti, come la mancanza di adeguata climatizzazione (in particolare nel sito di via Marche) non sono stati superati. Chi sperava inoltre che la prolungata chiusura per "lavori" potesse essere occasione anche per un miglioramento "estetico" degli accessi ai singoli monumenti, probabilmente resterà deluso. Non sembra siano stati realizzati interventi di sostituzione su pavimenti, porte o coperture. Più che di "valorizzazione" appare più consono parlare di "manutenzione", sebbene straordinaria. A Collepasso la struttura di accoglienza dei visitatori, climatizzata, è gradevole. La vasta area però ha un aspetto piuttosto spoglio e miserevole. In merito agli apparati comunicativi, realizzati ex-novo nei siti che ne erano sprovvisti, e solo integrati (o meglio, "prolungati") con traduzioni in inglese negli altri, segnaliamo la produzione di alcuni brevi video, proiettati nel corso della serata di ieri. Fra questi, notevole solo quello eseguito per la necropoli di via Marche. Aspettiamo di sapere se anche per gli altri monumenti del percorso saranno resi disponibili prodotti simili. In merito all'effettiva fruizione, buona parte dei siti saranno presto affidati al soggetto vincitore del bando per la gestione, emesso tempo fa dal Comune. L'area di Collepasso - ancora non assegnata - per il momento sarà aperta probabilmente solo nei fine settimana, a partire da fine giugno. Mentre per l'ipogeo sotto la chiesa del Sacro Cuore... si vedrà. Siamo nelle mani del parroco, ieri non presente alla visita.
Che sia questo un brutto segno?

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