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venerdì 28 agosto 2015

CULTURA - La Jeune Tarentine, testimonianza della grandezza culturale della Taranto antica

La Jeune Tarentine custodita nel Musée d'Orsay a Parigi.
Quando si parla della #‎Taranto‬ antica e di ciò che hanno significato per l’Occidente la sua cultura e le sue produzioni artistiche, il pensiero corre inevitabilmente alle migliaia di reperti della città greca che affollano musei e collezioni di tutto il mondo.
Ma c’è un’opera che, sebbene non realizzata a Taranto e nemmeno mai passata dai “Due Mari”, è ugualmente straordinaria testimonianza di grandezza per la nostra città. La statua che vedete in foto, scolpita in marmo dallo scultore neoclassico Alexandre Schoenewerk nel 1871, si intitola "La Jeune Tarantine" (la giovane tarantina). Si ispira ad un poema
omonimo di André Chénier, scrittore francese vissuto alla fine del Settecento, giustiziato a soli 31 anni durante la Rivoluzione.

Per ammirarla, basta recarsi al Musée d’Orsay di Parigi, dove – capolavoro fra capolavori – è lì a dimostrare quanto fosse vivo il "mito" della Taranto classica negli ambienti culturali europei del Neoclassicismo.
Una grandezza della quale, evidentemente, qui non si è affatto consapevoli, ma che pure potrebbe essere quanto mai utile per un’idea “diversa” di città. Partendo dalla cultura, quella vera, senza esaltazioni retoriche o inutili campanilismi.

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