Iscriviti ai Feed Aggiungimi su Facebook Seguici su Twitter Seguici su Google+ Segui il Canale Youtube L’APP di Targato TA

sabato 29 agosto 2015

CULTURA - Paisiello Festival, dal 4 settembre la XIII edizione

Dal 4 al 18 settembre il ricco cartellone di eventi e concerti organizzato dagli Amici della Musica A. Speranza. Un festival e tante idee per farne attrazione culturale d'eccellenza.

Giunge alla XIII edizione il prestigioso "Paisiello Festival", perla di cultura nel nostro territorio. Dal 4 al 18 settembre prossimi eventi e concerti di grande spessore si alterneranno sul palco allestito nel chiostro dell'ex convento di San Francesco, in Città Vecchia, con qualche serata anche ad Arco Paisiello e sulla terrazza dell'Akropolis ed un'estemporanea urbana in piazzetta Monteoliveto. Non solo, perché il 14, sempre nell'ambito della manifestazione, è previsto anche un interessante incontro presso Sant'Andrea degli Armeni, in piazzetta Monteoliveto, in cui verrà presentato un progetto per la musealizzazione di casa Paisiello. Vecchio pallino dell'associazione "Amici della Musica Arcangelo Speranza" e di tutti coloro i quali aspirano ad una città imperniata sulle sue autentica ed indiscutibili vocazioni culturali. Sarebbe ossigeno per l'Isola e per la città ed un primo passo
verso la riqualificazione di una piazza unica per concentrazione di arte, storia ed incroci culturali. Anzi diciamo con positività che sarebbe il secondo, visto che uno degli angoli che sfociano sulla piazzetta è già stato recuperato dai privati che hanno realizzato l'hotel San Andrea degli Armeni (che ha inglobato alcune delle strutture dell'adiacente chiesetta sconsacrata). E' solo di qualche giorno fa la nostra segnalazione al neo assessore regionale alla Cultura, Liviano, riguardante la ripresa dei lavori di recupero del complesso monumentale di Monteoliveto, già tempio dei gesuiti. La palla continua a rimbalzare fra Curia, Regione e Ministero, ma l'imponente struttura è ancora lì, abbandonata e sofferente con tutto il suo carico di storia e degrado sulle spalle. Anche per questa ci sarebbero tante idee, fra le quali quella di farne un auditorium per la musica. Sarebbe un contenitore culturale e musicale di grandissimo pregio. Lo stesso Paisiello Festival meriterebbe maggiore appoggio dalla città. In accordo con gli organizzatori due anni fa proponemmo a Confcommercio di prevedere una serie di iniziative parallele per l'intera durata della manifestazione: vetrine e menù a tema settecentesco in negozi e locali della città, per citarne qualcuna. Ci fu disponibilità, ma ci dissero che non c'erano i tempi materiali per realizzarlo. Fatto sta che l'anno dopo non si vide nulla lo stesso e forse pensare che dovessimo pensarci noi, piccoli e umili propositori di idee, era un po' troppo! Eppure si tratterebbe di un sostegno all'evento dai costi bassissimi, che per contro renderebbe più facile la sua valorizzazione a la sua esportazione a turisti dal palato fine. Già, perché il nostro concittadino Paisiello conta moltissimi estimatori in Germania e Russia in particolare che, se da Taranto giungessero segnali attrattivi, siamo certi che ci metterebbero poco a precipitarsi in riva ai Due Mari per un Festival di tanto spessore. Ancor più se la città riuscisse a vestirsi delle settecentesche atmosfere paisielliane. Quanto ci vorrebbe? è una questione di cooperazione e adeguata promozione. Non è vero che sia sempre una questione di denari, fossimo amministratori di questa città dal potenziale così elevato ci rimboccheremmo le maniche per coordinare un progetto del genere, pronto da consegnare alle agenzie turistiche del territorio. Già, agenzie turistiche locali... anch'esse con poca vitalità ispirata alla creazione di pacchetti in entrata, a differenza di quanto fanno in uscita. Ci vorrebbe una strategia e soprattutto una visione altra di questa città e, ancor prima, di competenze e volontà di volerla cambiare davvero. Rassegnarsi? giammai, sarebbe cosa troppo gradita all'affamato sistema di potere che ci vuole esattamente così, chini e sacrificabili, dunque... continueremo a produrre speranza attiva - non quella che resta in attesa che le cose si modifichino da sole -. C'è da continuare a macinare sensibilità, formare consapevolezza e spingere città ed istituzioni, consenzienti o meno, verso altri modelli di sviluppo. Più sani e virtuosi, più redditizi per lo spirito e per l'economia.
QUI trovi il calendario completo del Paisiello Festival.
QUI il nostro pacchetto di idee per Taranto a disposizione di tutti.

Nessun commento:

Posta un commento