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mercoledì 24 dicembre 2014

CULTURA - Torna l'arte contemporanea a Taranto. A Sant'Andrea degli Armeni


Tre artisti affermati nel panorama nazionale ed internazionale delle arti contemporanee, le cui creazioni sono presenti in Musei e collezioni pubbliche e private. Ed una location d’eccezione: la chiesa sconsacrata di Sant’Andrea degli Armeni, nella città vecchia, la cui origine medievale e la sua attuale facies di stile rinascimentale, dopo decenni di abbandono, sono tornate fruibili grazie ad una iniziativa di gestione condivisa da parte di associazioni e vicinato, dalla quale si è sviluppato il progetto Domus Armenorum, che punta a stimolare il recupero e la gestione partecipata del patrimonio culturale diffuso dell’isola, al fine di sperimentare nuovi modelli di valorizzazione integrata. Con sei opere, Giulio De Mitri, Iginio Iurilli e Fernando De Filippi aprono la sezione Radici della mostra site specific “La natività nell’arte contemporanea” che, come sottolinea il curatore Roberto Lacarbonara, “definisce un’interpolazione simbolica tra gli elementi costitutivi di un pensiero dell’origine nell’opera d’arte, coniugando questa riflessione attraverso l’esercizio plastico delle materie acqua, terra e fuoco”. Un ritorno di prestigio a Taranto, quello dell’arte contemporanea, le cui nobili tracce si erano perse dai tempi dell’operazione Arsenale Mediterraneo delle Arti Contemporanee, che avrebbe potuto dotare la città di un contenitore d’eccellenza per le arti e la
promozione della ricerca artistica e che naufragò sotto i colpi della pubblica miopia delle Istituzioni. Anche per questo la mostra inaugurata nell’ambito dell’iniziativa “Natale nell’isola...”, che si struttura inoltre in una sezione, Tra memoria e realtà, nella quale tredici giovani artisti emergenti di Puglia, Lucania e Calabria espongono a Palazzo Galeota, merita di essere visitata e vissuta come un momento importante dell’orizzonte culturale della città.
Gratuitamente, con la consueta accoglienza ed ospitalità del gruppo informale di residenti ed operatori del turismo e dei beni culturali che si prendono cura della chiesetta, dove sono inoltre consultabili tutte le pubblicazioni edite durante la breve ma intensa attività dell’Ars.M.A.C., fino al 5 gennaio 2015, dalle ore 17.30 alle ore 23.00.

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