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giovedì 27 marzo 2014

SVILUPPO – Ripresi i lavori al terminal Cimino, per i Baraccamenti ancora parcheggi

Il manufatto in legno sarà biglietteria e punto ristoro.
Sono ripresi i lavori per la realizzazione del terminal bus di Cimino che sarà ufficialmente gestito dall'Amat, così come il chiosco in legno che fungerà da biglietteria e area ristoro. E’ quanto è emerso in un incontro indetto dall’assessore all’Urbanistica Cosa, con Amat e Ctp ed il coinvolgimento di Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, CNA, Federazione Consumatori e Polizia locale. Previste anche due navette bus che porteranno chi entrerà in città da est, fino all'inizio di via Di Palma con servizio di linea veloce. L'impasse sul destino del parcheggio di scambio è stata superata anche con l'idea di farne il capolinea di una linea bus. Per quanto concerne il parcheggio di scambio di zona Croce, invece, sta per essere ultimata la variante progettuale che consentirà di realizzare un parco archeologico sulla base di parte delle importanti evidenze rinvenute durante gli scavi di sondaggio dell’area. Appena ultimata sarà portata all’approvazione del Consiglio comunale. Fin qui le buone notizie che, però, ne mascherano due molto meno buone. La prima è che si torna a parlare, tanto per cambiare, di parcheggi nello spiazzo dei
Baraccamenti Cattolica, area che avrebbe dovuto essere destinata a spazi culturali e sociali, con trasferimento dell’attuale parcheggio presso l'ex arena Artiglieria in via Leonida. Uno scambio piuttosto vantaggioso per Amat e commercianti - sempre convinti che il posto auto sia il vero problema della desertificazione del Borgo – dal momento che gli attuali 150 dei Baraccamenti è previsto diventino 350 col parcheggio multilivello previsto in via Leonida. Ora arriva quest’altra proposta per avere, verosimilmente, l’uno e l’altro. Non è dato sapere se si tratterà eventualmente di soluzione provvisoria, ma sappiamo bene come alle nostre latitudini le cose provvisorie siano quelle veramente definitive. La seconda notizia negativa che si è evinta è che il progetto di linee veloci per collegare i parcheggi di scambio al centro ha visto cassare la pista ciclabile che si sarebbe dovuta affiancare alle corsie bus. In principio l’asse individuato lungo via generale Messina-via Principe Amedeo prevedeva corsie bus e ciclabili con l’eliminazione dei parcheggi. Secondo il progetto commissionato allo studio Start (lo trovi QUI), questi sarebbero stati recuperati in altre aree, anche grazie alla razionalizzazione delle linee Amat. Poi le proteste dei commercianti e ora… il ripristino dei parcheggi e l’eliminazione di quella che sarebbe stata l’unica pista ciclabile in direzione centro, in favore di un’altra che porterà da Cimino a viale Trentino, muah.

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