Iscriviti ai Feed Aggiungimi su Facebook Seguici su Twitter Seguici su Google+ Segui il Canale Youtube L’APP di Targato TA

lunedì 21 ottobre 2013

AEROPORTO - Il 26 in piazza in favore dello scalo di Taranto-Grottaglie e del diritto alla mobilità

Immagine relativa alla manifestazione di Foggia del 2011.
Perché una manifestazione a favore dell’utilizzo effettivo dell’aeroporto di Taranto? Questa sarà sicuramente la prima domanda che tutti si porranno, ed allora conviene rispondere subito. Un aeroporto negli anni 2000 è una vera manna dal cielo, un tesoro la cui portata è comprensibile solo da parte di chi ha la fortuna di fruirne già. Un aeroporto non è solo una comodità (che è sempre meglio avere), ma è innanzitutto un’opportunità e un volano di sviluppo e di crescita economica che crea migliaia di posti di lavoro, soprattutto per i giovani. Come è facile intuire, un aeroporto sviluppa tanto lavoro indotto (a puro titolo di esempio: a Chicago, nel raggio di 5 km, si sono sviluppati 400.000 posti di lavoro) e, soprattutto, produce economia pulita, cosa di cui, a Taranto, tutti abbiamo estremo bisogno. Un aeroporto funzionante, per sua naturale vocazione, spalancherebbe le porte al turismo che andrebbe ad alimentare strutture ricettive, ristoranti, bar, stabilimenti balneari, centri benessere, taxi,
autonoleggio, parcheggi, lavaggi, agenzie di viaggio, guide turistiche, lavanderie, negozi, immobiliari, ecc. Un aeroporto vedrebbe fiorire, attorno a sé, una moltitudine di attività, così come è accaduto in altre città (vedi Bergamo), con un beneficio in termini di tasse da riscuotere per i territori interessati. Questo concetto è così attuale che ormai si progettano città attorno agli aeroporti, sull’esempio delle città marinare di una volta, che sfruttavano il mare per accrescere le attività culturali e commerciali. Un aeroporto, oggi, rappresenta ciò che rappresentavano le corriere e le carrozze nei tempi passati: lo sviluppo, lo scambio culturale, il diritto alla mobilità, il desiderio di conoscere e, perché no, di libertà; libertà, crescita e possibilità negateci da Aeroporti di Puglia (società detenuta dalla Regione Puglia al 99,4%); quindi, il Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola - seppur indirettamente- è responsabile del mancato utilizzo del “nostro” aeroporto, anche se ha enunciato più volte il pieno sviluppo della nostra infrastruttura (bluffando come i fatti dimostrano). Il “nostro” aeroporto è il più grande in termini di estensione e di lunghezza della pista (la 1ª in Puglia, la 5ª in Italia). Il “nostro” aeroporto non ha problemi di espansione: a differenza di quello di Bari e di Brindisi, risulta completamente libero da vincoli e costruzioni; non ha neanche problemi di sicurezza (cosa che non si può dire per l’aeroporto di Brindisi, vero ENAC?). Una infrastruttura, la “nostra”, che nonostante sia stata bollata come CARGO, non viene neanche resa tale con i necessari allacciamenti viari e ferroviari: viene definita a “vocazione cargo” solo per tenerla bloccata, così come avviene dal 2006. Vengono stanziati finanziamenti per fantomatici “lavori”, i quali poi non vengono sistematicamente realizzati. La verità è una sola: a Taranto non sarà realizzato nessun cargo! e, come al solito, al danno seguirà la beffa perché, secondo i nostri politici, non potremo mai avere uno scalo passeggeri, nonostante ciò leda un fondamentale diritto comunitario, ossia la "Libera Circolazione"! I cittadini chiedono a gran voce i voli passeggeri di linea!!! Diciamo basta all’ennesima emarginazione del nostro territorio! Diciamo basta alle politiche di falsa cooperazione imposte da Bari, che si traducono in un “nulla per Taranto”, se non quando ci sono da conferire rifiuti da tutta Italia per le nostre esauste discariche. Taranto e i tarantini, in virtù dei sacrifici sopportati in nome dell’Italia e dell’Europa, hanno il pieno diritto di avere ciò che, legittimamente, spetta loro: la libertà di decidere e di scegliere un futuro sviluppo culturale, sociale ed economico pulito e diverso. D’ora in poi, ciò che accadrà a Taranto, saranno i tarantini a deciderlo. Sulle logiche del 'fare sistema' ai danni del nostro territorio, vi invitiamo a leggere QUI un nostro post a riguardo. 
Il programma della manifestazione: Ore 10: raduno. Dalle ore 10,30 alle ore 11,30: corteo per via Di Palma e via D’Aquino. Dalle ore 11,30 alle ore 13,00: Appello alla popolazione dal palco di Piazza della Vittoria. Per ulteriori dettagli clicca QUI.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Scusate ma un aeroporto a tarabto non serve! Non avrebbe alcun bacino di utenza e per chi e' abituato a viaggiare sa benissimo che arrivare a destinazione in meno di un'ora (a Brindisi) o poco piu' di un'ora (Bari) va piu' che bene. Penso che sia il caso di essere meno miopi e vedere davvero quali sono gli investimentio (la gestione di un aeroporto costa come gli incentivi che le compagnie richiedono) necessari per un territorio come il nostro e quali quelli totalmente inutili!

Posta un commento