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martedì 24 settembre 2013

AREE DEMANIALI - Stefàno bussa al prefetto per San Paolo e Ospedale Militare


Il fortino Laclos sull'Isola di San Paolo.
Una nota di palazzo di Città ci fa sapere che il sindaco Stefàno ha scritto una lettera al prefetto, dott. Claudio Sammartino, per chiedere di farsi intermediario col Governo riguardo alla cessione di ulteriori aree demaniali. In particolare si fa riferimento all’Isola di San Paolo, all’area dell’ospedale militare e a quella dell’ex caserma Mezzacapo. Tutto ciò in ragione della recente Legge sul “Federalismo Demaniale” (n.98 del 9 agosto 2013), che consente agli enti locali di venire in totale possesso dei beni, senza il ricorso al comodato d’uso che ne bloccherebbe gli investimenti. Il Sindaco si rivolge al prefetto, sebbene la citata legge preveda che gli enti locali possano presentare una domanda di acquisizione ‘motivata’ ed il perché è da ricercare, probabilmente, nella chiosa del sindaco, nella quale specifica che le cessioni dovranno essere accompagnate “da sostegno finanziario da parte dello Stato, tale da rendere funzionali e funzionanti questi obiettivi strategici”. Insomma la lettera sembra partire dagli errori commessi nelle recenti
operazioni di passaggio di aree dal Demanio al Comune. Dietro il ‘successo’ delle prime, storiche acquisizioni infatti, c’è stata l’approssimazione con cui il Comune è entrato in possesso dei beni senza avere un soldo per far valere la loro natura pubblica. Aree come gli ex baraccamenti Cattolica e l’ex cinema Artiglieria sono preziosissime e poste in posizione strategica in centro città, ma le loro condizioni necessiteranno importanti ristrutturazioni, che il Comune non potrà che affidare ai privati, accettandone le condizioni di utilizzo. Un peccato, dal momento che la città avrebbe avuto tutte le ragioni per chiedere di più. E menomale che la Marina si è fatta carico della bonifica dell’amianto… Al momento, nell’area dell’ex cinema Artiglieria è prevista la realizzazione di un parcheggio multi-piano, con valorizzazione dei reperti archeologici che saranno posti in vista mediante teche trasparenti. In quella dei baraccamenti Cattolica insisteranno un centro Asl, da realizzare a spese di quest’ultima, un cinema che sarà recuperato e reso fruibile dalla stessa Asl, un teatro che sarà probabilmente affidato a delle compagnìe locali e un’area di 350mq di cui probabilmente il Comune si farà carico e che verrà messa nella disponibilità delle associazioni sportive. Per quanto attiene al teatro, dall’Ente civico fanno sapere che saranno garantiti al pubblico un certo numero di spettacoli gratuiti. Il dialogo con la società civile messa in campo con l’operazione ‘laboratorio di idee’, invece, ha avuto, come si temeva, solo un significato simbolico, riducendosi in un’audizione in Consiglio comunale e in una visita aperta ai baraccamenti. Naturale conseguenza di un confronto nel quale da una parte c’erano interessi e danari e dall’altra idee e cittadini.
Di seguito il testo inviato da Stefàno al prefetto di Taranto. 
“Il recente Decreto Legge 21 giugno 2013, n.69, convertito con modificazioni con Legge 9 agosto 2013, n.98, sul “Federalismo Demaniale” ha aperto scenari di notevole interesse che non sono sfuggiti al sindaco Ippazio Stefàno, in termini di acquisizione ed utilizzo dei beni dello Stato che costituiscono obiettivi strategici per le politiche del territorio. Taranto parte già con un consolidato di indubbia importanza proprio per i successi ottenuti in seno al Tavolo interistituzionale per Taranto costituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri nel corso del quale il prefetto ha svolto una importante ed apprezzata attività e successivamente, in sede locale, una incisiva e determinante azione di coordinamento che si sono poi tradotte nella sottoscrizione dei formali atti finali. Sono state tappe importanti che non sono da considerarsi come un punto di arrivo, bensì un solido punto di partenza di un ben più articolato disegno strategico che confidiamo, in un immediato futuro, porti a determinare la possibilità di ulteriori conferimenti di beni demaniali dello Stato che, per collocazione e vocazione territoriale, risultino strategici per lo sviluppo di Taranto. Si pensi, ad esempio, all’Isola di S. Paolo, alle aree dell’Ospedale Militare, alla Caserma “C. Mezzacapo”. Confidiamo nell’intervento del prefetto quale coordinatore in loco delle attività attuative del Tavolo, affinché possa rappresentare alle Autorità governative, in particolare al Ministro della Difesa, le esigenze territoriali già esposte e soprattutto che esse siano accompagnate da una azione di sostegno finanziario da parte dello Stato tali da rendere funzionali e funzionanti questi obiettivi strategici”.

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