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lunedì 5 agosto 2013

EVENTI - Calato il sipario sul Castellaneta Film Festival, il cinema dei 'corti'

Si è conclusa sabato scorso la prima edizione del Castellaneta Film Fest, un progetto che si inserisce nell’ambito della programmazione delle iniziative della Pro Loco di Castellaneta, organizzato col patrocinio del Comune di Castellaneta e dell’Assessorato alla Cultura, e in media partnership con la redazione di Castellaneta Restyle. Avviata già con le serate del 26 e 29 luglio presso il lido La Vela Club, a Castellaneta Marina, con una prima selezione ad opera di una giuria popolare, la manifestazione ha animato, dall’1 al 3 agosto, il ritrovato Palazzo Baronale di Castellaneta, antica sede del seminario diocesano, poi monastero di clausura e, oggetto di un progetto di restauro e conversione in museo, da anni purtroppo inutilizzato e, per l’occasione, affidato dal Vescovo della Diocesi di Castellaneta, Sua Eccellenza Mons. Pietro Maria Fragnelli, alla Pro Loco cittadina quale contenitore culturale nel cuore del centro storico. Il Festival cinematografico internazionale è stato dedicato, nella sua prima edizione, a ‘cortometraggi’ di giovani registi, che hanno popolato questa bellissima location, in ‘bilico’ sulla gravina, con proiezioni ogni sera, al culmine di intense giornate di attività culturali, appesi tra realtà e fantasia su una scenografica terrazza,
sotto l’icona di chi, nato proprio in questa terra, credendo nella sua piccola prima occasione, è divenuto il primo tra i divi, il  ‘Mito’: Rodolfo Valentino. Protagonisti di questa avventura: i cortometraggi, della durata massima di 15 minuti. Storie che raccontano qualsiasi “punto di vista unico” e il talento di chi le ha scritte, pensate e rivelate. Il festival ha vantato, fin da questa prima edizione, un’importante giuria: Luca Miniero il noto regista, già reduce dal successo del tanto acclamato Benvenuti al Sud, del quale ha anche diretto il sequel, Benvenuti al Nord, nel 2012; Kash Gabriele Torsello il fotoreporter internazionale  che ci ha coinvolti già qualche mese fa con la sua agenzia ProPugliaPhoto in un ricco photo-scouting proprio a Castellaneta, scoprendo angoli nascosti e una ricca rosa di locations nel nostro paese, occasione per tornarci e proporre, proprio nell’ambito del festival, un suo workshop di fotografia e fotoscouting cinematografico; Francesco Carofiglio, che da molti anni coniuga l’attività di scrittore, architetto e regista, sviluppando progetti articolati sulla creatività nei differenti campi dell’espressione, che ha presentato anche, nella serata finale, il suo ultimo romanzo “Wok”; Lucia Baldini, fotografa specializzata in “fotografia di scena”, in ambito teatrale e cinematografico, autrice di moltissimi lavori fotografici e non solo, da alcuni anni coadiuvando fotograficamente soprattutto il regista Carlo Mazzacurati, a testimonianza del quale ha allestito durante il festival la mostra sul film ‘La giusta distanza’, sintomatico lavoro sul rapporto cinema-territorio; Mia Benedetta, attrice di teatro e di cinema, diretta da importanti registi come Mario Monicelli e Pupi Avati; Pietro Manigrasso, attore tarantino, giovane conterraneo, con già molte partecipazioni al suo attivo (Mio cognato, Vento di Terra, Le conseguenze dell’amore). Il Castellaneta Film Fest è stato inoltre occasione per dare spazio anche ad eventi collaterali, che hanno affiancato le proiezioni dei corti. Per tutti e 3 i gg è stato possibile infatti visitare la suddetta mostra fotografica di Lucia Baldini, nonché l’originale “La banda dei Valentino – Il fumetto e il cinema”, la mostra collettiva a cura di una delle firme della Sergio Bonelli Editore, Alessio Fortunato, che ha coinvolto 34 illustri matite del calibro, tra gli altri, di Giuseppe Palumbo o Roberto Recchioni, oltre a bravissimi fumettisti castellanetani. Hanno richiamato un pubblico di nicchia, invece, nella location della Chiesa di S. Chiara, sempre nel centro storico, “La Violazione dell’occhio nella poetica cinematografica di Lucio Fulci” e “Mondo cane” a cura di Marco Benincasa, giovane ricercatore e critico cinematografico, specializzato in  horror /splatter; si è dedicata poi alla città di Taranto la serata monografica dell'1 agosto, con la presentazione del libro “Taranto fa l’amore a senso unico” dell'artista e storico dell’arte Gianluca Marinelli e la proiezione del cortometraggio "SettanTA" di Pippo Mezzapesa, racconto e raccolta di interviste realizzate nel quartiere Tamburi dal regista insieme ad Antonella Gaeta, presidente di Apulia Film Commission. Due bellissimi concerti hanno poi fatto risuonare il Palazzo Baronale delle note di famose colonne sonore di film, con “Note di celluloide” del “Trio Mercadante” (Rocco Debernardis, Luciano Tarantino e Leo Binetti) e con gli 11 violoncelli del “Nino Rota” Cello Ensemble. Interessante la presentazione del volume “Territori del cinema”, ricchissimo ed originale lavoro, unico in Italia, a cura di Valentina Ieva e Francesco Maggiore, sull’universo delle strutture cinematografiche pugliesi, promosso dall'Assessorato al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia, dal Politecnico di Bari e in collaborazione, tra gli altri, con la Fondazione Apulia Film Commission e numerosi fotografi professionisti della nostra terra. Questo lavoro ha introdotto un’altra iniziativa, “#Pellegrinodipuglia”, altro ‘viaggio’ per immagini e suggestioni dal nostro territorio pugliese, sempre a cura di Francesco Maggiore e dell’attore Michele Venitucci. Ospite speciale della serata del 2 agosto, Venitucci, noto volto del cinema d’autore, nonché protagonista dei film di Sergio Rubini “Tutto l’amore che c’è” e “L’anima gemella”, ha conversato di cinema e Puglia, in un’intervista conviviale, interagendo con il 'genius loci' del Palazzo Baronale e con il pubblico. Ricche iniziative, pretesto per indagare il rapporto tra arti, ricerca e cinema stesso, quelle proposte dal Castellaneta Film Fest 2013, che ha avuto come slogan 15 minuti di storia, molti di più per l’arte, il talento, il turismo, la Puglia”. Nella serata del 3 agosto, infine, cuore della 3 giorni cinematografica, la giuria di qualità ha decretato quale vincitore di questa 1a edizione del Castellaneta Film Fest il cortometraggio 'MORE THAN TWO HOURS' di Ali Asgari (Iran), seguito da 3 ex-aequo, le 3 menzioni speciali a 'BODIES' di Ricardo Saraiva (Brasile), ‘CE L’HAI UN MINUTO’ di Alessandro Bardani (Roma) e 'IL GUSTO DEL CLORO' di Gianluca Sportelli (Gioia Del Colle, Bari). Il pubblico ha poi anche votato durante la serata, eleggendo come preferito, tra tutti, il delicatissimo corto 'CARLO E CLARA' del molfettese Giulio Mastromauro. Il successo delle tre serate, organizzate da un motivatissimo staff di giovani castellanetani, che hanno visto una risposta sempre crescente di pubblico fino alla premiazione finale, nella suggestiva e pur ventosa cornice della gravina, sono state occasione di riflessione sulle potenzialità del territorio, di quello di Castellaneta così come della Terra delle gravine, culminando in una palese iniezione di fiducia su come si possa e si debba sempre coltivare dei sogni, meglio se collettivi, perché, come questo del Castellaneta Film Fest, con impegno e volontà, essi possano davvero realizzarsi.

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