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venerdì 26 luglio 2013

SVILUPPO - Economia verde per uscire dalla crisi, la ricetta del GAL Colline Joniche

Green Road, un manuale con le cosiddette istruzioni d’uso: perché? Lo ha presentato ieri all’Histò il GAL Colline Joniche, presieduto da Antonio Prota con il supporto del vice presidente Francesco Donatelli e dell’intero consiglio di amministrazione, insiemel’associazione Falanto, guidata da Aldo Giretti. L’acronimo del manuale Green Road è “F.A.M.E.” ovvero, in inglese, Food Art Move Energy. Serve a “fornire semplici ed efficienti schede per aiutare gli operatori del settore turistico a definire le proprie strategie green, perseguendo così nel loro operato una nuova cultura imprenditoriale”. E’ questa la visione di Green Growth, ovvero crescita verde, del World Economic Forum che – insieme ad altri prestigiosissimi interventi da tutto il mondo – arricchiscono questo utilissimo strumento di lavoro. L’obiettivo? contribuire ad aggregare imprese private ed istituzioni pubbliche affinché – proprio dal territorio tarantino – possa iniziare un percorso nuovo di sviluppo. Nelle quattro ore di full immersion dedicate alla Green Road, ieri, in una delle più belle masserie sul Mar Piccolo, sono stati tantissimi gli interventi di notissimi professionisti nonché di un pubblico qualificato e attentissimo. Affidiamo proprio al manuale Green Road il senso della mission. “La parola economia ha una radice antica, una radice importante che
racchiude in sé l’idea della casa e il senso positivo dei beni di famiglia uniti alla norma, alla regola, alla legge. Per questo la green economy torna a parlare alla famiglia, alla piccola comunità, al talento delle mani e alla creatività della mente”. Così interpreta la Green Road Cristiano Re della prestigiosissima Fondazione Eni Enrico Mattei. “Intervento senza intervenire, semplicità, patrimonio della memoria”. Ecco la Green Road per il grande filosofo del verde, lo spagnolo Fernando Caruncho.Per il notissimo sociologo Aldo Bonomi la Green Road è “un laboratorio per sperimentare uno sviluppo possibile”. “La realtà è evidente: le condizioni sociali ed economiche del Paese sono gravi. L’impegno di tutti deve essere ricostruire. La domanda è da dove partire. La nostra proposta è trovare un equilibrio tra Economia ed Ecologia - ha detto il presidente Antonio Prota - contestualizzato sul territorio, dove il successo competitivo della singola impresa è fortemente legato al territorio in cui opera, inteso come patrimonio conoscitivo, produttivo e naturale. Da questo patrimonio nasce l’innovazione in un mix di green economy e smart area cominciando a valorizzare quello che c’è mettendo in luce le positività e facilitando sinergie ed innovazione. Non è facile, ma solo uno sforzo straordinario può aiutarci a superare la crisi in cui ci troviamo”. Chiunque voglia dare un libero contributo al progetto Green Road ed entrare a far parte di questa Green Community può rivolgersi a segreteria@galcollinejoniche.it o cliccare su www.galcollinejoniche.it.

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