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mercoledì 22 maggio 2013

SVILUPPO - Aree demaniali e progetto "Taranto capitale della Cultura 2019", ieri giornata dedicata al futuro della città

L'incontro di ieri nella sala consiliare del Comune.
Ieri è stata una giornata ricca di tavoli di confronto sul futuro prossimo di Taranto. Si è partiti in mattinata dall'incontro indetto dal Comune sulle aree demaniali in fase di acquisizione, per arrivare a quelli pomeridiani dei gruppi di lavoro per il progetto "Taranto capitale europea della cultura 2019". I secondi hanno rappresentato una tappa conoscitiva lungo il percorso della candidatura di Taranto e della Puglia all'ambito riconoscimento continentale (ad esclusione di Lecce che corre da sola), che vedrà nell'incontro barese di giovedì prossimo una tappa fondamentale. Lì si capirà il ruolo che ogni città dovrà avere e che costituirà la vera base di lavoro per i gruppi predisposti allo scopo. Il primo incontro invece ha riguardato quello che l'Amministrazione comunale ha chiamato sul proprio sito "Laboratorio delle idee" riguardante le aree e i locali degli ex baraccamenti Cattolica, di via Pecoret di Saint Bon, di via Lago di Pergusa, di via Acton e Cuniberti. L'assessore all'Urbanistica Cosa e il consigliere incaricato D'Eri hanno spiegato di essere impegnati nel reperimento dei fondi necessari al
recupero strutturale degli immobili e lo faranno anche col Demanio in merito alla molto probabile bonifica che andrà fatta per la presenza di amianto. Non ultima l'ipotesi di ricorrere al solito project financing, strumento spesso usato in carenza di fondi, ma molto rischioso sul fronte delle speculazioni. Per dirla tutta, questa apertura alla città ha confermato di essere più di facciata che altro, dal momento che entro giugno il Demanio vorrà conoscere i progetti del Comune sulle aree, pena la loro restituzione. In più sembra già tutto deciso, con l'area dei baraccamenti Cattolica, la più appetibile per la città, destinata a dividersi fra un polo sanitario per l'Asl, uno culturale ed un'ampia zona destinata a parcheggi (secondo la logica di molti commercianti per cui il numero di parcheggi sarebbe). I progetti sono già in stato avanzato e sono stati concepiti sin dai tempi dei forum di Area Vasta del 2008 (QUI trovi quelli delle aree in questione). Forum aperti e partecipati in cui si discusse di diverse prospettive di sviluppo e anche delle aree demaniali. Niente da dire perciò se il Comune avesse chiaramente detto che le idee erano già state raccolte cinque anni fa, diverso il caso in cui fingono oggi di raccoglierle per progetti da consegnare fra un mese! Ad ogni modo ieri erano presenti all'incontro anche diversi architetti locali con dei progetti di recupero da avanzare all'Ente, sebbene non sia chiaro se la gestione degli stessi sarà totalmente pubblica, nodo non di poco conto. Quanto ai parcheggi si continua ad andare in direzione opposta rispetto al decongestionamento del centro cittadino, andando in scia alla logica di molti commercianti secondo i quali gli affari sono direttamente proporzionali al numero di parcheggi, sebbene studi ed esperienze di altre città dimostrino l'esatto contrario (leggi in proposito QUI questo interessante articolo). C'è poi la questione amianto: l'acquisizione dei beni va avanti da marzo, è possibile che il Comune non abbia pensato di fare dei sopralluoghi preventivi, dato che le vecchie strutture militari sono quasi sempre colme di questo materiale? lo avevamo intuito noi senza essere tecnici e non crediamo di essere dei maghi (leggi QUI). Prima si è fatto partire il conto alla rovescia e poi ci si va a lamentare per la presenza di amianto, nonché reclamare i soldi per la bonifica! Per chi non fosse riuscito a partecipare all'incontro di ieri in Comune, ecco il video gentilmente messoci a disposizione dai ragazzi di ArcheoTower con l'intervento integrale dell'ass. all'Urbanistica Cosa:

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