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mercoledì 1 maggio 2013

Il I maggio tarantino. Una giornata speciale, un altro tassello verso il cambiamento


A raccontare questa splendida giornata tarantina, fra stasera e domani, saranno in tanti e ben più titolati del nostro blog. Noi preferiamo farlo dopo aver passato l'intera mattinata sul prato di quella meravigliosa area che è il Parco archeologico della mura greche, di cui la città deve assolutamente tornare in possesso. Il perché è presto detto. Pomeriggio e sera apparterranno ai big della musica, saranno l'evento più importante che la città ricordi e non abbiamo alcun dubbio che riscuoteranno l'enorme successo che merita. Non c'è bisogno di aspettare la ciliegina su questa dolcissima torta per raccontare ciò che ci preme di più, cioè provare a descrivervi gli umori e le atmosfere di questo I maggio made in Taranto. Famiglie, biciclette, bambini, gente di ogni età e non solo di Taranto. Sorrisi, disponibilità, voglia di socializzare e una carica
positiva che avverti a centinaia di metri. Anche il primo vero sole dell'anno sta scaldando questa giornata a cui proprio non si può mancare. Un'organizzazione perfetta, quella del comitato dei Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti, che ha pensato a tutto, alla sicurezza, alla pulizia, al ristoro, all'ideale disposizione degli spazi e ai meno fortunati, con un'area loro dedicata che è un orgoglio di sensibilità. Le foto che stiamo pubblicando in tempo reale sulla nostra pagina facebook da ieri, testimoniano che questo fiume di energia scorre già da giorni. Dalla gara di solidarietà per pulire l'area del Parco archeologico, alla volontà di trattenersi fino a sera per bivaccare con chi in quella battaglia vede un cambiamento epocale. Sin dall'apertura delle 10, l'area dibattiti lasciata alle associazioni e ai movimenti cittadini, era stracolma di gente attenta e interessata. Un fermento, un'unità d'intenti, che solo respirarlo faceva intendere dove può arrivare questa città. Poi l'area dell'artigianato, anch'essa molto visitata e piena di oggetti di qualità, e le installazioni del progetto del laboratorio di architettura urbana Landscape Coreography. E ancora, performance artistiche e l'area stand di tanti movimenti locali e nazionali intervenuti oggi coi loro messaggi di rottura col fallimentare sistema di sviluppo attuale. Numerosissimi i giornalisti e le tv presenti. Fra i primi abbiamo scorto lo scrittore Pino Aprile, autore del best seller "Terroni", alla visibile caccia della ricetta che sta rendendo Taranto polveriera propositiva d'Italia. Non ultimi ovviamente, i cantanti che interverranno sul palco, che lo faranno gratuitamente per sostenere la causa di una città sempre più vista come laboratorio di liberazione nazionale. Insomma star qui e passarci più tempo possibile fa bene allo spirito e fa ben comprendere come, chi si regge sulla distruttiva economia attuale, non abbia alcun interesse ad alimentare certe operazioni di fiducia. Purtroppo per loro, però, quando la storia non viene assecondata, se ne resta travolti e questa storia tarantina è destinata a scrivere ancora molte pagine indimenticabili.

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