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mercoledì 6 marzo 2013

UNIVERSITA' - Vendola promette fondi per scongiurare la chiusura del Politecnico tarantino

La sede del Politecnico di Taranto.
Il Presidente della Regione Vendola ha scritto agli studenti tarantini promettendo il massimo impegno per reperire i fondi necessari a mantenere in vita la facoltà di Ingegneria a Taranto. Lo ha fatto con un comunicato diramato il 22 febbraio scorso, garantendo di riunire attorno ad un tavolo tutti i soggetti interessati dalla delicata questione: Comune e Provincia, Rettore, studenti e sindacati. L'incontro avrebbe dovuto esserci la scorsa settimana, ma ad ora il problema chiusura è stato rinviato alla presentazione dell'offerta formativa che la sede universitaria dovrà approntare entro aprile. E' lì che verranno scoperte le carte e si capirà se i tre corsi confermati il 27 dal Senato Accademico, saranno privati del biennio magistrale, rendendo zoppa e poco attrattiva l'offerta di Taranto, o troveranno adeguata copertura. Si tratta dei corsi in Ingegneria civile per l'ambiente e il territorio, Ingegneria elettronica e delle telecomunicazioni e Ingegneria meccanica. Ed è lì che scopriremo se alle solite parole condivisibili saranno seguiti i fatti. La partita, per Taranto, è molto importante e si chiama futuro. 
Ecco il testo integrale del comunicato di Vendola dal sito istituzionale della Regione:

“Care studentesse e cari studenti,
ritengo irrinunciabile per il territorio di Taranto la presenza del Politecnico, ed in particolare della Facoltà di Ingegneria dell’Ambiente. Si tratta di una risorsa da sempre importante, oggi più che mai a fronte della drammatica situazione della città: luogo in cui convogliare risorse e intelligenze, per potenziare lo studio e la ricerca al fine di costruire un’idea profondamente diversa di economia e di territorio.
Purtroppo le scelte della Gelmini, puntualmente applicate con successivi decreti dal Ministro Profumo, impongono alle Università, soprattutto meridionali, di diminuire la loro offerta formativa penalizzando in primo luogo le ragazze e i ragazzi, il loro diritto allo studio, ma anche le possibilità di crescita “intelligente” di un territorio.
Apprendo con grande piacere che il Rettore del Politecnico di Bari prof. Nicola Costantino si è dichiarato disponibile a fare il possibile per non penalizzare la sede di Taranto. 
Convocherò già la prossima settimana un tavolo con la Provincia e il Comune di Taranto, il Rettore del Politecnico, gli studenti e i sindacati al fine di individuare le risorse per far continuare a vivere nella città uno straordinario e indispensabile presidio di cultura”. 

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