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giovedì 28 marzo 2013

SVILUPPO - Questa mattina la consegna dei beni demaniali al Comune di Taranto

Sarà una cerimonia in pompa magna quella di questa mattina a Palazzo del Governo, per sancire il passaggio di alcune aree dal Demanio Militare al Comune di Taranto. Cade al termine di un'inconsueta trattativa flash condotta nell'arco di appena due mesi e mezzo, nell'ambito del tavolo interministeriale per Taranto voluto dalla presidenza del Consiglio dei Ministri a margine della questione Ilva. Al gran ballo interverranno, pensate, il sindaco di Taranto, il comandante del Dipartimento Militare Marittimo, il direttore regionale dell'Agenzia delle Entrate e, probabilmente, il capo di Stato maggiore della Marina, il presidente della Regione Puglia, quello della Provincia, il Questore di Taranto, il presidente della Camera di Commercio, dell'Autorità Portuale e di Assindustria, i comandanti di tutte i corpi militari e i presidenti di tutte le associazioni di categoria locali! Che parata senza precedenti! In pratica con 3 nuovi parcheggi, un teatro da rifare senza averne i fondi e qualche
alloggio, i nostri rappresentanti garantiranno al Governo la prosecuzione della linea morbida da sempre adottata con la grande industria (leggi QUI le aree interessate dalla cessione). Sempreché sapranno avanzare validi progetti entro 90 giorni, pena la restituzione dei siti. Ma facciamo un piccolo esercizio di logica con qualche domandina semplice semplice: esiste qualcosa in grado di compensare la perdita di vite umane e di salute? se anche riusciste a pensare di sì, queste sarebbero tre parcheggi in grado di intasare ancora di più il Borgo e un teatro decadente pronto ad un Fusco bis? e ancora, non vi pare che questo 'grande annuncio' vada a braccetto con quello dell'altro ieri di tanti nostri politici locali (Mancarelli, Stefàno...) riguardo alla diminuzione dell'inquinamento in città? in ultimo, non vi pare strano che tutto questo ritrovato ottimismo sulla salubrità dell'ambiente tarantino cada un po' troppo a ridosso della grande manifestazione del 7 (che precede la sentenza della Consulta sulla Legge Salva-Ilva) e del referendum del 14? Bé qualunque siano state le vostre risposte, noi di una cosa siamo stra-convinti: Ilva, Governo, enti locali e sindacati, a causa dei loro loschi affari, stanno cercando di far passare una banalissima, e ormai inderogabile, revisione degli impianti, per ambientalizzazione della fabbrica. L'obiettivo, quello loro, è di far calmare le acque, anestetizzarci e tornare alla fosca realtà del pre-Magistratura (chiaramente dipinta nelle intercettazioni). L'obiettivo, quello nostro, è di vivere in una città realmente salubre e senza tutti questi farabutti. 

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