Iscriviti ai Feed Aggiungimi su Facebook Seguici su Twitter Seguici su Google+ Segui il Canale Youtube L’APP di Targato TA

giovedì 21 marzo 2013

PORTO – L’autorità portuale guarda al traffico passeggeri, Taranto alla fiera crocieristica di Miami


La scorsa settimana l’Autorità Portuale di Taranto ha partecipato, per la prima volta nella sua storia, alla quattro giorni del Seatrade Cruise Shipping di Miami. Si tratta del più importante appuntamento a livello internazionale per il settore crocieristico che, non a caso, si svolge nella sede del porto col più alto traffico di navi da crociera del mondo. Vi ha partecipato col presidente Sergio Prete, insieme alle consorelle di Brindisi e di Bari-Levante, per rappresentare la Puglia in modo unitario. Lo stesso Prete intende discuterne gli esiti con gli enti pubblici e privati locali dato che, come ha avuto a dichiarare testualmente, si sono registrati “significativi i riscontri da importanti operatori internazionali, soprattutto con riferimento all’individuazione di nuove destinazioni”. Dichiarazioni che per la verità risultano un po’ generiche, dal momento che non viene chiarito il ruolo del nostro porto, ma che probabilmente sono sintomatiche della prudenza con cui Prete vuole aprire spiragli commerciali per il porto di Taranto. Accanto all’opportunità di presentare la Puglia come soggetto unico agli investitori, occorre infatti pensare che
Bari e Brindisi sono anche le concorrenti che meno vorrebbero cedere traffico crocieristico alla nostra città. Per tale ragione ci può stare che Prete giochi di diplomazia, anche perché ci sono altre tessere del puzzle che porterebbero a credere che Taranto stia puntando davvero al commercio passeggeri. Innanzitutto c'è il tavolo col Ministero della Difesa per la cessione al Porto ionico della banchina Torpedinieri, sul mar Piccolo, e poi c’è una trattativa con la MSC Crociere, di cui parlammo QUI, legata proprio a questa cessione. La cosa appare piuttosto concreta, dal momento che i tecnici della MSC, proprio un anno fa, si sono scomodati per venire fino a Taranto a prendere le misurare del Canale navigabile e a valutare l’ormeggio in banchina per le proprie navi. Il responso fu positivo e tutto fa pensare che la partita si stia ora giocando sui tavoli del Ministero, con tutte le lentezze e resistenze del caso. Un vero peccato che il Comune non abbia pensato di inserire questa cessione fra quelle del deludente tavolo interministeriale per la cessione alla città delle aree demaniali, perché gli argomenti per ottenere il riscatto di aree più importanti per il futuro di Taranto, ci sarebbero stati tutti. Altro che aree per parcheggi. Tornando al porto, va infine considerato che il suo Piano Triennale prevede, nero su bianco, che il molo San Cataldo, quello che guarda all’Isola, venga destinato al traffico Ro-Ro, cioè traghetti per passeggeri. Zitti però, che se Bari e Brindisi lo vengono a sapere ci fanno saltare tutto, magari con la sponda di qualche rappresentante locale!
Consigliamo la lettura del nostro post “Fare sistema …sì ma quello degli altri” QUI.

Nessun commento:

Posta un commento