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domenica 24 marzo 2013

COM'E' ANDATA - L'iniziativa "Un polmone verde per la nostra città" di Ammazza che Piazza


Questa mattina si è svolta l’iniziativa “Un Polmone Verde per la nostra Città” a cura di Ammazza che Piazza – Taranto , gruppo spontaneo di Abitanti di Taranto , quest’oggi ha voluto presentare alla città intera e in particolare alle famiglie residenti della zona le attività di ripulitura e sistemazione dell’area adibita a verde pubblico Giardini Totò De Curtis ex Pineta di via Ancona. Quanto svolto nelle scorse settimane è stato raccontato e mostrato alle tantissime persone, uomini, donne e bambini che oggi hanno voluto condividere con noi questa domenica delle Palme. Tanto lavoro volontario incoraggiato e entusiasticamente sostenuto tramite l’autofinanziamento e le tante sottoscrizioni  raccolte durante le tante iniziative organizzate dal gruppo Ammazza che Piazza Taranto: studenti, operai, disoccupati, liberi professionisti che con spirito collaborativo e volontà a tradurre in pratica quotidiana e reale il sentimento di attaccamento e amore per la propria cultura e il proprio ambiente. Oltre alla ripulitura anche la
creazione di tante panchine create dal riutilizzo di pedane e tavole di legno, la realizzazione di un piccolo orto botanico e la delimitazione delle aree cani, percorsi fitness, spazio Giochi e ripristino dei percorsi pedonali. Quella di oggi è stata dunque una tappa intermedia del percorso progettuale che porterà alla realizzazione del parco attrezzato in maniera partecipata . Saranno previste altre giornate di lavoro e impegno per il perseguimento di questo ennesimo obbiettivo di arricchimento sociale cittadino e tra le tante attività manuali e operative si continuerà nel lavoro di sensibilizzazione che è parte in essere dello spirito associativo del gruppo. La redazione e applicazione di un progetto complessivo permetterà a tutti noi cittadini la necessaria presa di coscienza e consapevolezza al fare cose belle e utili alla città, dove i beni comuni pubblici (come i beni demaniali e archeologici) per troppo tempo sono stati relegati al degrado e che la presa in cura può e deve rappresentare una realistica opportunità lavorativa e di arricchimento economico per noi tarantini che abbiamo voglia di vivere e lottare per una città diversa e migliore.

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