Iscriviti ai Feed Aggiungimi su Facebook Seguici su Twitter Seguici su Google+ Segui il Canale Youtube L’APP di Targato TA

venerdì 22 marzo 2013

AEROPORTO - Cambio al vertice di AdP, servono più garanzie per lo scalo tarantino

Giuseppe Acierno, probabile nuovo
Amministratore di AdP.

Il 25 marzo ci sarà l’insediamento del nuovo Amministratore Unico di Aeroporti di Puglia SpA. che, salvo ripensamenti dell'ultim'ora, sarà un brindisino (Giuseppe Acierno - ndr) , giusto per sgombrare il campo da equivoci e illusioni. Sicuramente la CCIAA di Taranto, nella persona del presidente Luigi Sportelli (o chi per lui) sarà presente (è pur sempre il 2° azionista di AdP dopo la Regione Puglia), mi chiedo se non fosse il caso di creare un “nuovo inizio” e consegnare al nuovo Amm. Unico di AdP (assieme al “Documento d’Intenti che custodisce Sportelli), un promemoria da donargli per renderlo edotto in alcuni concetti, tipo riattivazione dell’Aeroporto di Taranto:
1. Cercare nelle consegne lasciate da Domenico Di Paola se compaiono i € 5 milioni stanziati dalla CEE per l’attivazione delle rotte da Taranto per Roma e Milano (Di Paola nel 2010 disse che poteva anche raddoppiarli);
2. Controllare se tutte le spese dichiarate nei vari bilanci di AdP per l’aeroporto di Taranto siano state effettivamente eseguite, in virtù del fatto che più volte AdP ha dichiarato “indecente” lo scalo che loro stessi gestivano;

3. Verificare se vi siano tutte le strutture e le procedure affinché possano partire dallo scalo di Taranto i vettori cargo, visto che l’aeroporto viene definito nell’ultimo Piano Regionale Trasporti (di per se illegittimo), aeroporto cargo e charter, doganale e comunitario;
4. Recepire, visto che AdP è una società controllata dalla Regione Puglia al 94,4%, le disposizioni del Consiglio Regionale che nel settembre 2011 ha imposto ad Adp (tramite la Giunta regionale) “…di valorizzare l'infrastruttura aeroportuale di Taranto predisponendola anche ai voli civili”;
5. Spostare la base ONU per gli aiuti umanitari nel mondo da Brindisi a Taranto, visto che trattasi di voli cargo;
6. Prendere in considerazione, visto che AdP è una spa e deve fare utili, l’attivazione di nuove rotte (anche alternative a Bari a Brindisi) da Taranto per attirare l’utenza lucana e dell’alta Calabria, regioni che, vedi la Basilicata, sta spostando le sue attenzioni su Salerno;
7. Rivedere tutti gli adempimenti, servizi previsti dalle norme di legge e quant’altro per giustificare la gestione dello scalo di Taranto, perché non vengano più a verificarsi le …anomalie (vedi dirottamenti, sovrapprezzi etc…).
Questi sono solo alcuni punti, ma essenziali, per mettere in chiaro che Taranto (unita e compatta) non tollererà più atteggiamenti discriminatori e bugie alcune veramente puerili, perché la comunità ionica ha il diritto (innanzitutto alla mobilità sancita dalla Costituzione Italiana) di crescere al pari di altri territori; sono le infrastrutture che fanno grandi una città. Facciamo appello a tutti i tarantini (di tutti i partiti e movimenti) di essere compatti e dimostrare che stando uniti si vince, rivendicando i nostri sacrosanti diritti.  
Mimmo De Padova

Nessun commento:

Posta un commento