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mercoledì 6 febbraio 2013

PORTO – Accordo fra Basilicata e Autorità Portuale, è Taranto il porto della Lucania

Aerea del porto di Taranto.
Lo diciamo da tempo che sarebbe meglio se Taranto aderisse alla Basilicata, ora se ne iniziano a cogliere tutte le opportunità. E’ stato infatti siglato ieri a Potenza l’accordo fra la Regione Basilicata, rappresentata dal presidente De Filippo e l’Autorità Portuale di Taranto, presieduta da Sergio Prete. Il patto sancisce la possibilità, da parte delle imprese lucane, di considerare il porto ionico come il proprio scalo naturale, tanto per la filiera turistica che per quella produttiva. In quest’ottica si provvederà a promuovere iniziative idonee a sfruttare appieno questa opportunità, con l’obiettivo di incoraggiare la capacità imprenditoriale delle imprese lucane. Il tutto si inquadra nel più ampio progetto riguardante il Sistema Logistico del porto di Taranto, al quale già la Basilicata aveva dato il suo sostegno formale. I due enti hanno inoltre convenuto di partecipare
congiuntamente ad eventi nazionali ed internazionali per la promozione del turismo e della logistica, fino ad auspicare la possibilità di attivare il traffico passeggeri e crocieristico nel nostro porto. Superfluo dire che anche per l’aeroporto potrebbe essere fatto lo stesso percorso, considerato che la Basilicata ne è sprovvista. Ci spingiamo a sostenere che anche lo sviluppo del polo universitario ionico incontrerebbe meno ostacoli se Taranto si trovasse in Lucania, dato che per tutti questi ambiti, Bari accentra ogni cosa che porti moneta, Lecce e Brindisi fanno sistema e Taranto viene tagliata fuori da tutto. La Puglia non vuol guardare allo Ionio e noi ci siamo sempre sentiti più ionici che pugliesi, c’è da pensarci seriamente. D'altro canto, come sostiene lo scrittore Argentina, "Taranto non è in Puglia, è a Taranto".