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giovedì 14 febbraio 2013

CULTURA – Nessuna promozione e nessun riconoscimento per i riti della Settimana Santa tarantina


Le perdune dinnanzi al Carmine.
Il Comune di Taranto non ha previsto alcun finanziamento per promuovere la Settimana Santa tarantina, evento fra i più importanti catalizzatori culturali, turistici ed economici del territorio. Non solo. Nel gennaio dello scorso anno l’associazione La Veste Rossa aveva chiesto all’Ente civico di adoperarsi per rendere la Settimana Santa “evento di interesse turistico internazionale”, come accaduto alle città spagnole di Zamora, in Castiglia-Leon, che della Semana Santa ha anche un museo, e alle andaluse Siviglia, Granada e Malaga. Il titolo, tanto per capirci, sancisce l’eccezionalità di eventi la cui importanza è riconosciuta tanto a livello locale che internazionale e apre a scenari di promozione turistica all'interno di circuiti dall'ampio peso specifico (QUI ne trovi un esempio). Il 13 febbraio 2012, esattamente un anno fa, il dirigente del settore Cultura del Comune dott. Aquilino, accoglie la sollecitazione dell’associazione tarantina e la propone alla Giunta che,
con delibera ad hoc (la 12 del 2012), dà avvio alla procedura di riconoscimento. Tutto bene? Nemmeno per idea, poiché dopo un anno da tale indirizzo, registriamo la nota ufficiale della direzione del settore Cultura del Comune, che fa presente al Consiglio che da allora non è seguita alcuna iniziativa per renderla effettiva. In concreto si sarebbe dovuto avviare un contatto col Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed avviare la procedura di riconoscimento formale, ma non è stato fatto alcunché. Nello stesso pacco anche il respingimento della proposta di stanziamento fondi per la promozione dei nostri Riti. Nel frattempo l'associazione che aveva promosso il progetto ha portato avanti iniziative parallele promuovendo un concorso per la realizzazione di un manifesto dei Riti, conclusosi il 20 dicembre scorso. Sono state raccolte più di 60 opere che presto verranno esposte al pubblico. Aspettando che da palazzo di Città battano un colpo.