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sabato 2 febbraio 2013

AEROPORTO - Nuovo pacchetto per Lourdes con volo da Grottaglie, alla faccia del nuovo Piano Aeroporti


Si torna a volare da Grottaglie. E’ stato infatti varato dall’associazione di promozione turistica TarantoVola un nuovo pacchetto-pellegrinaggio per Lourdes in occasione del 155° anniversario dall’apparizione della Madonna a Bernadette. Volo più 3 notti con partenza dal nostro “Marcello Arlotta”, dal 9 al 12 febbraio, con trattamento di pensione completa e trasferimenti in hotel, per un costo complessivo che parte da 690 euro, con sconto per le scolaresche. Partenza il 9 alle 10 e rientro martedì 12 alle 14 a Grottaglie (info al 377 4135700). Tutto questo perché, vale la pena ricordarlo, lo scalo grottagliese è a tutti gli effetti aperto, attivo e pronto ad ospitare voli civili, solo che è semplicemente boicottato dalle politiche Bari e Lecce-centriche della Regione e della sua controllata Aeroporti di Puglia (leggi QUI il nostro post sulla logica del ‘fare sistema’ in vigore in Puglia). Qualche giorno fa ci si è messo pure il Piano Nazionale Aeroporti varato dal Ministero dei Trasporti che, proprio sulla scorta delle valutazioni della Regione, ha relegato il nostro scalo al ruolo
di ‘aeroporto cargo’, precludendo i voli civili nazionali. Peccato che l’Arlotta di cargo non ha proprio nulla e nulla è stato fin qui fatto per renderlo tale. L’ass. regionale ai Trasporti Minervini ne parla come dell'unico snodo cargo del sud (leggi QUI il suo commento), dimenticando che anche per questo ci sono Bari e Brindisi. Insomma si cerca di tenere Taranto costantemente ai margini, giusto con un po’ di fumo negli occhi fatto di bandi disattesi (li trovi QUI) e proclami sullo scalo ionico quale ‘hub della logistica’. Di concreto, per noi, non c’è proprio nulla di buono ed è facile mettere in correlazione anche questa marginalizzazione con la volontà di non farci emancipare dall’industria pesante. Pioggia di milioni invece sugli altri scali pugliesi: 14 per l’allungamento della pista di Foggia, quelli per ampliare la pista di Bari e i piazzali di Brindisi; nonché i 40 necessari a collegare su ferro lo scalo barese a tutti gli altri capoluoghi di regione. E le amministrazioni locali? Che ve lo diciamo a fare: non pervenute e come al solito complici silenti dei disegni decisi a scapito del nostro territorio.