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mercoledì 12 dicembre 2012

SVILUPPO - Linee veloci per il centro, come cambierà la mobilità urbana in città


A breve il sistema della mobilità di Taranto potrebbe cambiare radicalmente volto. Lo studio Start dell’ing. Tonti ha presentato la scorsa settimana, per conto del Comune, un progetto di linee veloci per il collegamento del parcheggio di scambio in corso di realizzazione in zona Cimino, col centro città (QUI trovi i dettagli del progetto). L’idea è quella di riservare via Principe Amedeo e via Generale Messina al traffico dei bus navetta e, in via sperimentale, a quello delle biciclette, escludendo le auto. L’istituzione di queste direttrici, in andata e in ritorno, consentirà l’eliminazione di alcune linee bus e l’ottimizzazione di altre che incroceranno i percorsi veloci. A detta degli ideatori sarà proprio la riduzione delle strade percorse dai bus a consentire il recupero dei posti auto soppressi in zone limitrofe, unitamente all’impiego dei parcheggi del PalaMazzola, delle piazze Icco e Fadini e delle aree della Marina Militare in dismissione. Dai parcheggi di testata ci si aspetta in ogni caso una riduzione del traffico veicolare in città, poiché ideati proprio per scambiare le auto con i mezzi pubblici – con tariffe integrate posto auto-navetta - e, in futuro, anche con i traghetti Amat (QUI trovi il Piano per la Mobilità Urbana dell'Amat). Nel parcheggio di Cimino, che intercetterà il flusso proveniente da est, saranno realizzati 339 posti auto, 26 per moto e 17 per bus; in quello dei Tamburi, che intercetterà i flussi in arrivo dalle statali 106 e 7 da Bari, sono previsti 266 posti auto, 45 per moto e 55 per bus. Le linee di bus veloci partiranno ogni 10 minuti l’una dall’altra, con riduzione a 5/7 minuti negli orari di maggior utilizzo e raccoglieranno l’utenza anche durante il tragitto, calcolato in 22 minuti, sia in andata che in ritorno. In tutto si tratterà di 6 km riservati esclusivamente ai bus e 2,5 alle biciclette, ma vediamo nel dettaglio i due percorsi: andata da Cimino – via Cesare Battisti fino alla svolta verso la Saram, raccordo Saram, via Magnaghi, svolta in via Picenardi, via Cuniberti, via Acton (in corsia non riservata) e svolta in via Generale Messina (tutta in corsia riservata), via Falanto (non riservata), via Principe Amedeo (tutta in corsia riservata), svolta in via De Cesare fino a corso Umberto e poi via Regina Margherita (corsia non riservata). Ritorno dal Borgo – via Regina Margherita, lungomare, via Massari (corsia non riservata), via Principe Amedeo (in corsia riservata), svolta in via Millo, via Cesare Battisti. La realizzazione dei parcheggi di testata sono già stati finanziati coi fondi regionali stralcio del Piano strategico di Area Vasta, mentre quest’ulteriore intervento, per un costo complessivo di 2,1 milioni è in attesa di ammissione. Fra i lavori necessari, il rifacimento di marciapiedi e strade, l’installazione di un sistema che consentirà ai semafori di leggere l’arrivo dei bus, la segnaletica e le pensiline. Il Comune organizzerà una serie di incontri per condividere la proposta con la città, sebbene i commercianti delle vie interessate alle linee veloci, si siano già espressi in modo contrario, in ossequio alla logica secondo la quale i problemi del commercio tarantino si risolvono solo col posto auto davanti al negozio. Logica già manifestata qualche mese fa con la proposta, per nulla condivisibile, di far tornare i parcheggi in piazza Maria Immacolata. In realtà le esperienze delle città turistiche dimostrano che sono proprio le isole pedonali e i percorsi ciclabili ad attrarre i visitatori nei borghi, per cui salutiamo con favore la realizzazione della pista ciclabile e la riduzione delle linee dei bus, sperando ci sia sempre più spazio per le persone e sempre meno per le auto.

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