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venerdì 16 novembre 2012

SVILUPPO - Giustizia e vivibilità, una bici e un flash mob sul Ponte Girevole in nome di Lucio

La ghost bike per Lucio nell'uggiosa mattina
di oggi nella foto di Giovanni Settanni.
La ghost bike in memoria di Lucio Dione, investito con la sua bicicletta la notte di Giovedì Santo dello scorso anno, è tornata al suo posto. Lo ha fatto per mano dei The Howlers, il gruppo che, in nome dell'amico che non c'è più, continua a portarne avanti le battaglie di civiltà e vivibilità nella nostra città. L'iniziativa ieri è stata accompagnata da un flash mob organizzato proprio sul Ponte Girevole, il triste teatro di questa tragedia ancora difficile da accettare. Eravamo in tanti ieri sera, in bici e a piedi e ci saremmo stati anche col diluvio. Non è stato il solito giovedì dedicato al tour di Borgo e Isola, ma un giovedì di emozioni dove si è compiuta, ancora una volta, la durissima impresa di trasformare rabbia e dolore in energia. Oggi avrà inizio il processo che vede imputati per concorso in omicidio colposo i sette che erano a bordo della macchina che ha spazzato via Lucio. Il messaggio silenzioso e civile lanciato ieri è tanto chiaro quanto dirompente: giustizia e vivibilità, per Lucio e per Taranto.

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