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giovedì 15 dicembre 2011

CITTA’ VECCHIA – Ok del Comune al Piano di Rigenerazione Urbana della città, presto i bandi

Uno scorcio del Centro storico di Taranto.
Il Piano per la Rigenerazione urbana di diverse aree della città ha trovato l’approvazione del Consiglio comunale dopo il vaglio di lunedì da parte della Commissione Assetto del Territorio. Si tratta del lascia passare che consentirà ora di redigere i bandi pubblici coi quali si chiameranno a raccolta le ditte costruttrici per i lavori previsti. Una formalità, dal momento che queste ultime hanno già manifestato il loro appoggio al progetto all’interno dell’Ucopa, il consorzio pubblico-privato che ha fatto da regìa alla preparazione del Piano stesso. In Ucopa è infatti presente l’associazione dei costruttori, oltre al Comune, agli ordini di categoria e ai sindacati degli inquilini. Quest’approvazione sancisce la quiete dopo la tempesta registratasi la settimana scorsa con le dimissioni, poi ritirate, dell’ass. all’Edilità D’Ippolito che ha coordinato l’iniziativa. La causa dei dissapori, i timori del Sindaco circa il ruolo dell’Ucopa, cui sono seguite le rassicurazioni circa il fatto che il Consorzio resterà solo un braccio operativo al servizio del Comune. Ma cosa prevede questo Piano? In primis il recupero di porzioni dell’Isola per quanto attiene agli immobili di proprietà comunale: in zona Torre Orologio,  via Di Mezzo, via Nuova e via Paisiello. I privati risaneranno gli immobili e sistemeranno i servizi come da standard messi a bando dall’amministrazione comunale e in cambio otterranno la disponibilità dell’80% degli alloggi recuperati. Il restante 20% verrà destinato a edilizia sociale (leggi QUI la proposta presentata al Comune da ViviTaranto). L’intenzione è quella di riportare i tarantini nell’Isola, antico cuore pulsante della città ma non solo, perché il Piano prevede altri 9 ambiti di intervento in diverse zone, si va dal Borgo a Talsano-Lama-San Vito, dal rione Solito ai Tamburi, dal quartiere Montegranaro-Salinella a Paolo VI. Per tutte le aree l'idea è di elevare la qualità delle strutture residenziali, creare spazi urbani e servizi, colmare i vuoti con verde pubblico. Parte fondamentale del Piano è il recupero dell’identità culturale e turistica di Taranto e il suo rapporto con il mare, sottolineato dagli interventi previsti fra Mar Piccolo e Mar Grande e presso le preziose isole amministrative poste sulla litoranea, fra Pulsano e Lizzano e facenti pienamente parte della città. Un piano che sembra rispecchiare le attese dei tarantini e che destino ha voluto fosse varato nello stesso giorno in cui la Marina annunciava l’intenzione di restituire le importanti aree non più utilizzate. Che sia un buon segno?

2 commenti:

Anonimo ha detto...

secondo me le isole amministrative dovrebbero essere restituite a Lizzano, del cui territorio (marchesato di lizzano nell'epoca feudale) hanno fatto parte e anche perchè gran parte dei proprietari tarrieri e residenti sono lizzanese, almeno per quanto riguarda la zona di torre sgarrata, marina piccola, cisaniello, porvica, morroni, palombara (sarebbe anche un aiuto alla sistemazione del canale li cupi che è diviso tra tareanto e lizzano).

Vivi Taranto ha detto...

di certo i due comuni dovrebbero parlarsi di più e stilare strategie condivise di sviluppo turistico, urbanistico e ambientale. Probabilmente questa unione d'intenti dovrebbe essere coordinata e alimentata dalla Provincia, ente sovracomunale. E' assurdo lo stato di semi-abbandono attuale, che rende ancora più comprensibile la sua rivendicazione. Bisogna insistere però

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