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martedì 20 dicembre 2011

CITTA' VECCHIA - Insediato il gruppo di lavoro, parte ufficialmente l'avventura per portare l'Isola fra i beni mondiali Unesco

Il logo del progetto "Per Taranto nell'Unesco".
Si è insediato ieri, 19 dicembre 2011, il gruppo di lavoro che candiderà a patrimonio dell’umanità il borgo antico di Taranto. Alle 10, all’interno delle stanze di Palazzo Latagliata sono convenuti esperti e colonne portanti della storia e dell’archeologia di Taranto come il Mons. Prof. Fonseca, il Dirigente Arch. Rufolo e la Professoressa e Architetto Tatiana Kirilova Kirova, docente ordinario al Politecnico di Torino ed esperto nei processi di conoscenza e di valorizzazione per la gestione dei siti italiani UNESCO (leggi QUI il nostro post sui componenti del gruppo di lavoro). Il tutto presentato e presieduto dall’Assessore al Borgo Antico Davide Nistri. Si avvia così il processo che porterà all’inserimento del patrimonio candidato dalla pubblica amministrazione di Taranto nella lista propositiva dei siti naturali e culturali che ogni paese europeo costituisce periodicamente. Un processo che parte da un completo censimento di tutto ciò che è stato e che è, in materia progettuale, urbanistica, sociale, antropologica e storica del sito che si intende candidare. Sarà un lavoro minuzioso e complesso che ci porterà a competere con 40 altri siti iscritti alla lista propositiva italiana. Questo sarà il primo step. Successivamente, Taranto dovrà redigere un piano di gestione ad hoc al fine di raggiungere l’obiettivo più ostico della vera e propria iscrizione alla lista dei siti candidati a patrimonio dell’umanità. Un piano di gestione, non solo inteso come strumento di tutela di conservazione dell’area prescelta ma come processo per una valorizzazione culturale ed economica da proporre come volano di sviluppo su vasta area. Il piano di gestione così articolato, strumento prescritto per l’iscrizione alla World Heritage List (per saperne di più clicca QUI) per l’ambito territoriale su cui insistono i beni iscritti e che deve essere considerato, per tale ragione, territorio di eccellenza per la qualità degli interventi e della gestione delle risorse, dovrebbe comunque essere applicato alla restante parte di territorio e ai contesti ambientali anche non compresi nelle perimetrazioni della lista del patrimonio mondiale; questo, per evitare discrepanze di prescrizioni tra le zone protette e le restanti parti del territorio. Si prospetta così, una rivoluzione nel sistema di progresso della città di Taranto che, per la prima volta, studia e sottoscrive un piano di sviluppo basato e centrato sulla crescita culturale e turistica della città tutta. ViviTaranto augura buon lavoro a tutta la commissione.
di Valentina Castronuovo

1 commento:

Anonimo ha detto...

In bocca al lupo e buon lavoro a tutta la squadra!
Daniele

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