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domenica 16 ottobre 2011

COSA FARE a TARANTO – Il MuDi, Museo Diocesano di arte sacra di Taranto

Una delle strutture museali più grandi d’Italia allestita nella rinnovata struttura dell’ex seminario arcivescovile di Taranto, nel cuore del Borgo antico ed accanto alla Cattedrale. Tre piani di esposizione per 305 opere che vi accompagneranno nella storia religiosa ed ecclesiastica della provincia di Taranto dal VII al XX secolo, fra arredi sacri, reliquie, quadri e sculture di eccezionale valore culturale. Inaugurato lo scorso 6 giugno, il MuDi è un museo a cominciare dal suo stesso contenitore, un bellissimo edificio cinquecentesco di due piani dotato di un chiostro, una chiesa oggi trasformata in funzionale auditorium da 100 posti e una bellissima cappella minore in cui è stato ricostruito l’altare barocco. Il patrimonio custodito è di altissimo spessore, a iniziare dall’incredibile topazio brasiliano che Ferdinando II volle far scolpire per farne lo sportello del tabernacolo della Chiesa di San Francesco di Paola a Napoli. Un gioiello unico al mondo la cui affascinante vicenda, iniziata nel 1852, si concluse nel 1936 con la donazione del topazio all’arcidiocesi ionica da parte di un avvocato tarantino (leggi QUI le mille peripezie del topazio di Taranto). Col MuDi torna ad essere ammirato il famoso “Tesoro di San Cataldo”, una raccolta comprendente la croce aurea ritrovata sul petto del Santo durante gli scavi della Cattedrale del XI secolo, un crocifisso medievale d’avorio, un evangeliario in pergamena, candelieri d’arte siciliana e reliquiari (leggi QUI la storia del protettore di Taranto). L’itinerario museale è organizzato in sette sezioni tematiche, quella liturgica, con l’esposizione di tele di artisti meridionali; quella cristologica, che ospita il topazio di Ferdinando II, una rara statua della Trinità e il crocifisso in avorio di cui abbiamo accennato; la sezione dedicata a Maria con le tele della Madonna della Salute di Nicola Porta e quella dell’Assunta di Serafino Elmo (1771); la sezione dei Santi con la pregevole opera di Corrado Giaquinto Il Transito di San Giuseppe e gli antichi reliquiari contenenti la lingua di San Cataldo ed il sangue di San Vito, quest’ultimo molto venerato fino al ‘700; la sezione della Cattedrale, con i resti dei leoni che ornavano la facciata romanica; quella degli Ordini religiosi e delle confraternite e, in ultimo, quella degli Arcivescovi. INFO e PRENOTAZIONI: Ass. Giovanile diocesana San Cataldo. Visite guidate tutti i giovedì dalle 9 alle 12,30 e dalle 16 alle 19, o su prenotazione chiamando lo 099-4709611 dal lunedì al mercoledì dalle 9 alle 12. Indirizzo: vico Seminario (clicca QUI per andare alla mappa). Costi: biglietto di ingresso più visita guidata € 5,00 a persona, con possibilità di sconti per le comitive. Clicca QUI per prenotare le tue visite e saperne di più su tutto il resto dell'offerta turistico-culturale del territorio.

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