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giovedì 11 agosto 2011

AEROPORTO - Nessun finanziamento per Grottaglie, la denuncia del Movimento Aeroporto Taranto

Un'immagine della conferenza di ieri.
Si è tenuto ieri mattina presso le sale del circolo Magna Grecia di Taranto la conferenza stampa del Movimento Aeroporto Taranto. Oggetto del dibattito le recenti assegnazioni dei fondi FAS alle regioni del sud (vedi QUI), con la totale esclusione dello scalo aeroportuale tarantino dai piani di finanziamento dei trasporti pugliesi. Arrivano infatti fondi per il Gino Lisa di Foggia e per il Papola-Casale di Brindisi con Grottaglie esclusa perfino dagli stanziamenti già previsti per la realizzazione della bretella di collegamento con la strada statale. Uno smacco e un incredibile spreco di denaro pubblico, considerato che solo 3 anni fa furono spesi 200mln di euro per fare dell'Arlotta uno degli aeroporti con la pista più lunga d'Italia. Soldi che sono serviti solo per l'insediamento di Alenia che, per quanto importante realtà del territorio, non consente il pieno sfruttamento delle potenzialità del nostro scalo. Non si muove nulla neppure sul fronte cargo, che la Regione dice di voler sviluppare. Perché - è bene specificarlo - l'attività di Alenia non ha nulla a che vedere col settore cargo, né l'Arlotta è dotato di infrastrutture idonee a riguardo. Possiede invece tutti i requisiti per i voli civili, oggetto però di mille ostracismi, tanto a Bari quanto a Taranto stessa. Non più di due anni fa furono stanziati 5mln di euro per il bando che avrebbe dovuto incentivare le compagnìe aeree ad attivare le rotte verso Roma e Milano, soldi poi dirottati su Bari e Brindisi per stessa ammissione dell'amministratore unico di Aeroporti di Puglia Domenico Di Paola. Eppure è ormai riconosciuto che il bacino di utenza di Grottaglie supererebbe i 900.000 passeggeri l'anno servendo anche le zone di Basilicata e Calabria, così come non è un mistero che lo scalo brindisino non riesca più a sostenere il crescente traffico aereo di cui Grottaglie potrebbe benissimo assorbire la domanda (altro che costruire un nuovo aeroporto come richiesto dal pres. della Provincia di Brindisi, evidentemente sprezzante del denaro pubblico). A essere finanziati saranno solo i collegamenti con navetta da Taranto e Lecce per Brindisi...in pratica verranno a prendersi i nostri soldi a domicilio. Per tutte queste ragioni il M.A.T. ha annunciato di voler ricorrere alle vie legali per la tutela degli interessi del territorio, tanto presso la Corte dei Conti che presso il Presidente della repubblica. Regna invece il silenzio delle istituzioni locali, il cui perché va forse ricercato in una spartizione decisa a monte dai presidenti delle provincie di Lecce, Brindisi e Taranto: infrastrutture viarie per tutti, potenziamento dell'aeroporto per Brindisi e del solo porto per Taranto. Quindi guai ad allargarsi troppo....  
Firma QUI anche tu la petizione per chiedere la riapertura dell'aeroporto di Taranto-Grottaglie.

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