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venerdì 15 luglio 2011

CULTURA - Salviamo Masseria Solito e Cripta del Redentore!

La Masseria Solito.
Continua a tenere banco – per fortuna – il dibattito sulla cultura nella nostra città. Espressione di questo nuovo desiderio di riappropriarsi delle nostre radici sono in questo momento due simboli della tarantinità da recuperare e valorizzare che sono la Masseria Solito in via Plateja e la Cripta del Redentore in via Terni. La prima, in grave stato di degrado, è minacciata, oltre che dall’inesorabile passare del tempo, dalla volontà dei proprietari di abbatterla, radendo con essa il pezzo di storia della nostra cultura che passa da Cesare Giulio Viola, scrittore e padre del nostro prestigioso museo, che qui abitò e concepì il suo Pater. La seconda è uno dei monumenti più antichi della cristianità nazionale, una Cripta che per secoli è stata luogo di culto e che, si dice, abbia conosciuto il passaggio di San Pietro nella nostra città. Di queste intenzioni di recupero si è discusso ieri in un forum voluto dal Corriere del Giorno ed in una riunione fra associazioni culturali avutasi in Città Vecchia (peccato che non siano state organizzate insieme). Per la Cripta del Redentore il Comune ha avanzato una proposta di finanziamento in Regione, mentre è più complicata la situazione della Masseria, che la Soprintendenza ai Beni Architettonici e Ambientali non ha ritenuto di dover tutelare come sembrava invece logico. L’onere dunque ricade tutto sul Comune. Il dibattito su come e cosa fare della Masseria indica la strada della concessione alla proprietà di un altro terreno edificabile in cambio del suolo di via Plateja e una delle proposte al vaglio è quella di farne un Parco letterario. Ma le associazioni culturali e un gruppo di giornalisti di Taranto non demordono sulla possibilità di tutelare il bene e la prossima settimana presenterà un’Istanza per l’istruzione della dichiarazione d’interesse storico-architettonico e letterario della Masseria Solito e una Richiesta di sospensione all’abbattimento dello stabile firmata anche dalla rete ViviTaranto e dai suoi aderenti. Nell’incertezza di ciò che sarà nel breve, però, qualcosa di solido al momento c’è ed è la presa di coscienza dei tarantini che, a ben vedere, non è affatto poca cosa. Clicca QUI per far parte anche tu del gruppo “Salviamo la Masseria Solito e tutti i beni storici di Taranto” su Facebook.

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