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mercoledì 20 luglio 2011

CULTURA - Primo ok per Masseria Solito, nubi sulle Tombe a camera

La Masseria Solito in via Plateja.
Il Consiglio Comunale di ieri ha approvato un ordine del giorno nel quale si impegna l’amministrazione a cercare soluzioni per il salvataggio della Masseria Solito (ne avevamo riferito QUI). Una dichiarazione di intenti chiara, dalla quale si attendono ora sviluppi operativi, con la prospettiva dichiarata di farne un Parco letterario nel nome di Cesare Giulio Viola, scrittore tarantino e padre del MArTà. Altra discussione molto attesa riguardava l’affidamento delle Tombe a camera e della Necropoli di via Marche alla ditta Serinform Italia. Il consigliere del Mjl Stante ne ha chiesto la revoca, facendo proprie le proteste registratesi in questi giorni in città. Il metodo usato, quello della gara ad invito, non ha infatti convinto e per almeno due ragioni: per la mancanza di un bando ad evidenza pubblica e per la chiamata di 5 ditte che coi siti archeologici hanno ben poco a che vedere (si occupano di materiale informatico e per uffici), penalizzando le professionalità del territorio. Delle cinque solo l’aggiudicataria aveva peraltro risposto all’invito, senza contare che non risulta presentato alcun progetto sulla realizzazione del sito web, nè per la promozione e valorizzazione dei siti aggiudicati come previsto. La gara sarebbe dovuta partire il 1° giugno e concludersi a dicembre, ma il servizio non è mai partito. Imbarazzata la reazione dell’amministrazione che si è difesa per bocca dell’ass. all’Attuazione del programma Pierri, il quale ha giustificato l’operato del dirigente di settore che avrebbe privilegiato le competenze utili alla realizzazione del sito. Il pasticciaccio però non sembra risolto, poiché le ditte interpellate, Copyprint, Microcenter, Team Service e Tecnoservice, oltre alla Serinform, non si occupano della realizzazione di siti web, ma di forniture di materiale informatico. Poco confortante la tesi secondo cui la ditta aggiudicataria si rivolgerà agli archeologi per le visite guidate sui siti. In definitiva appare probabile che l’appalto resterà aggiudicato fino alla sua naturale scadenza e che si affronterà meglio la situazione – si spera – per la gara 2012. Pur apprezzando la volontà di riaprire questi importantissimi siti della nostra città, le cooperative tarantine dedite ai Beni culturali aderenti alla rete ViviTaranto, presenti ieri ai lavori del Consiglio, avevano denunciato quanto avvenuto con un apposito comunicato stampa.

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