Iscriviti ai Feed Aggiungimi su Facebook Seguici su Twitter Seguici su Google+ Segui il Canale Youtube L’APP di Targato TA

mercoledì 22 giugno 2011

TURISMO - Intesa con la Basilicata per turismo e aeroporto

Il mare della litoranea jonica.
Confindustria Taranto e la sua omologa lucana sottoscriveranno presto un protocollo d’intesa per la valorizzazione turistica dell’area jonica. La decisione è stata presa nella sede tarantina degli industriali durante un incontro in cui sono state analizzate strategie e priorità da portare avanti in modo congiunto per aumentare l’attrattività del territorio che va da San Pietro in Bevagna sino a Nova Siri. Una costa dalle grandi potenzialità che va assolutamente sostenuta con azioni importanti. Fra quelle individuate la creazione di distretti ricettivi e l’apertura ai voli civili degli scali di Grottaglie e Pisticci con l’istituzione di linee complementari in grado di rompere l’isolamento voluto dalle politiche assolutiste di Bari. A questo proposito in settimana c’è stata la conferenza di Aeroporti di Puglia che ha celebrato gli incrementi di passeggeri registrati negli scali di Bari, Brindisi e Foggia nei primi 5 mesi dell’anno. Le ottime performance di Brindisi hanno portato il presidente della provincia messapica a chiedere a Vendola l’apertura di un nuovo scalo in grado di reggere l’aumento esponenziale dei flussi passeggeri. Nessuna presa di posizione a favore di Grottaglie da parte del pres. della Provincia di Taranto Florido difronte a propositi tanto assurdi da scaricare sulle tasche dei pugliesi. Eppure l’Arlotta potrebbe aprire ai voli passeggeri anche domani, ma evidentemente dobbiamo restare Cenerentola anche nel contesto artificiale del “Grande Salento”. Chi invece ha battuto i pugni per Taranto è stato il neo-presidente dell’Autorità Portuale Sergio Prete che ha chiesto a Bari di avere navi da crociera anche nella nostra città, ricavandone un diniego perentorio. Sono schiaffi che la nostra città - la seconda della Regione, è bene ricordarlo – prende anche in merito ad altri fondamentali capitoli come l’Università, tutti utili per aspirare a ciò che  in troppi vogliono ancora negare: l’emancipazione dalla grande industria. Quanto meno nel caso del Porto la battaglia la si sta facendo…  
Usa i link presenti nel post per far sentire la tua voce e condividi la tua azione ricopiando le mail inviate nello spazio riservato ai commenti.

Nessun commento:

Posta un commento