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venerdì 17 giugno 2011

PORTO - Tutte le sfide del nuovo Presidente

Il neo-presidente Prete.
Qualche giorno fa è finalmente arrivata la nomina ufficiale dell'avv. Prete a nuovo presidente dell'Autorità Portuale di Taranto da parte del Ministro alle Infrastrutture Matteoli. Una nomina per la quale si sono dovuti attendere tre lunghi anni di commissariamento, ma che resta formalmente sospesa fino al pronunciamento del Tar di Lecce sul ricorso del gen. Olimbo di cui vi abbiamo riferito QUI. Difficile che si rimetterà tutto in discussione ma, anche se gli scenari restano imprevedibili, l'insediamento sotto tono dell'avv. Prete non deve distogliere dalle importanti sfide da affrontare. In primis la piastra logistica, comprendente Distripark e Agrimed, progetti che consentirebbero finalmente di fare reale economia, trattenendo le merci per la loro lavorazione e non più solo per il trasferimento dalle navi ai tir per proseguire i loro viaggi. I terreni sono stati caratterizzati dalla Provincia, ora si attendono i finanziamenti già avallati dal Cipe, ai quali si aggiungeranno quelli privati delle imprese Grandi Lavori Fincosit SpA, Grassetto SpA e Logsystem SpA. Fra i lavori previsti anche la realizzazione della piattaforma logistica per l'interscambio fra le modalità di trasporto (marittima-ferroviaria-stradale e aerea da Grottaglie), la strada dei moli e l'ampliamento del IV sporgente. Poi ci sono da fare i dragaggi per adeguare i fondali alle esigenze della Tct e su questo versante c'è da capire col Ministero per l'Ambiente come muoversi, tenendo nella dovuta considerazione la delicata situazione del territorio. Ma non c'è solo la logistica, il Piano Operativo Triennale 2008-10 lo dice chiaramente: c'è da ripristinare il rapporto con la città. Da un lato la realizzazione di strutture polifunzionali sul Molo San Cataldo, per le quali il pres. Conte parlò anche di bandi internazionali di progettazione, con un occhio di riguardo per lo "sky line" della città; dall'altro i traghetti commerciali, vera opportunità economica e turistica per Taranto, con attracco previsto proprio difronte alla Città vecchia. Un anno e mezzo fa si registrò la proposta dell'allora ass. comunale ai Trasporti Calcante di istituire traghetti per Catania. Un'ottima idea che avrebbe dirottato verso Taranto notevoli flussi di traffico dalla Calabria, purtroppo rivelatasi poi solo una boutade buttata lì a caso. Chissà che non sia arrivato il tempo di rispolverarla.

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