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martedì 14 giugno 2011

CITTA' VECCHIA - Il Comune fa squadra per il risanamento dell'Isola

Via Duomo in Città vecchia.
Si è tenuta ieri presso gli uffici per il Risanamento della Città vecchia la nuova assemblea dell'Ucopa, l'Ente consortile pubblico-privato per le politiche abitative, a cui ha partecipato anche ViviTaranto, la nostra rete  per la valorizzazione delle peculiarità turistico-culturali del territorio. Padroni di casa l'ass. all'Edilità D'Ippolito e i dirigenti comunali all'Urbanistica; presenti l'ANCE (ass.ne dei costruttori), la Scuola Edile, i sindacati degli inquilini e gli ordini professionali di architetti e ingegneri. All'ordine del giorno l'analisi della Legge regionale n°21 del 29 luglio 2008 sulla "Rigenerazione urbana" - unica nel suo genere in Italia - che offre importanti opportunità per il risanamento della Città vecchia e del borgo di Taranto mediante finanziamenti regionali e snellimento delle procedure burocratiche. L'idea dell'assessorato all'Edilità è quella di risanare porzioni di città coi finanziamenti legati alla Legge e con il project financing, ossia col contributo dei costruttori. Come? ai costruttori verranno ceduti interi stabili (il Comune detiene il 60% del patrimonio immobiliare del borgo antico, quasi del tutto fatiscente) in cambio di una quota di immobili da destinare ad edilizia sociale (il 20% del totale). Dopo la riunione dello scorso marzo (v. QUI) abbiamo nuovamente indicato quelli che consideriamo i limiti del project financing alla folta platea di addetti ai lavori presente e fatto mettere agli atti la proposta di operare mediante il "leasing in costruendo", strumento dai molteplici vantaggi, non ultimo quello di intervenire su un maggior numero di aree. Abbiamo inoltre ribadito la necessità che a monte vi sia una visione strategica della Città vecchia da parte dell'Ente civico, specie per quanto attiene all'aspetto da conferirle. A tal proposito abbiamo portato l'esempio di Fontanellato, paese del parmense che ha risanato il borgo antico su parametri di edilizia e decoro urbano rispettosi della propria storia. Di sotto i due documenti depositati. Ci sono parsi piuttosto palesi due aspetti: la debolezza dell'Amministrazione e le resistenze dei costruttori edili, chiaramente più inclini alle assegnazioni dirette. Facile dedurre che le due cose potessero essere, purtroppo, in stretta correlazione. L'apertura del Comune alla città e la buona volontà mostrata è risultata perciò ben poca cosa, sebbene abbiamo registrato la determinazione di tutti gli attori coinvolti. Resta il fatto che i lavori vanno ancora estremamente a rilento e risultino decisamente poco organizzati, tanto che le assemblee configurano al momento solo vaghe dichiarazioni di intenti. Una notizia importante però c'è: i dirigenti all'urbanistica hanno fatto sapere che il Comune ha presentato formale domanda al Demanio per l'acquisizione di alcuni dei beni messi a disposizione nell'ambito del cosiddetto federalismo demaniale di cui vi abbiamo riferito QUI al punto 2: fra queste l'area del parco Cimino.

Leasing in Costruendo

Decoro Urbano a Fontanel La To (Pr)

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