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sabato 7 maggio 2011

PORTO - La Tct farà i lavori promessi al molo polisettoriale

Aerea del porto di Taranto.
Dopo un estenuante tira e molla fra rimbalzi di responsabilità reciproche, sembra essere tornato il sereno fra l'Autorità portuale di Taranto (e la città in generale) e la Taranto Container Terminal. La società controllata da Evergreen e Hutchinson ha finalmente  presentato il progetto preliminare per l'adeguamento del molo polisettoriale, lavoro propedeutico al dragaggio dei fondali al porto. Ad annunciarlo è stato l'attuale commissario dell'Autorità portuale di Taranto Giuffrè, che ha condotto in prima persona la buona riuscita dell'operazione di riconciliazione. Per conoscere i tempi dei lavori ci sarà da attendere l'insediamento ufficiale del neo-presidente eletto Prete, quel che è certo è che i fondali saranno portati a 17,5 metri per consentire l'arrivo delle navi container di ultima generazione e che la banchina sarà allargata per l'installazione di gru più imponenti. L'importo dell'intervento si aggirerà sui 115 mln di €, dei quali 80 a carico dei ministeri dell'Ambiente e dello Sviluppo Economico, della stessa Autorità portuale e degli enti locali e 70 a carico della società di Taipei. Una buona notizia, dopo anni di incertezze passate anche dallo spauracchio di un abbandono di Taranto da parte della Tct, che si somma a quella dei dati del traffico merci che hanno registrato quasi un 30% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.

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