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mercoledì 11 maggio 2011

MADE in TARANTO - Taranto ha di nuovo il suo latte

Il nuovo marchio.
Si chiama Gealat il futuro della centrale del latte di Taranto e i suoi soci sono  tarantini. Dopo aver definito i particolari della complessa operazione che ha visto il passaggio di consegne fra Parmalat ed il nuovo marchio, è stato presentato ufficialmente presso la Cittadella delle Imprese il nuovo progetto industriale che riporterà in commercio il latte tarantino dal prossimo giugno. Un prodotto a filiera corta coi suoi 19 allevatori tutti dislocati nel Parco regionale delle Gravine, per una genuinità impressa già nel nome scelto per la nuova società, con Gea che sta ad indicare la Dea della Terra. Due le linee di prodotto previste: una col nome "Il buon latte della centrale" destinata alla grande distribuzione, con latte alta qualità, intero, parzialmente scremato e scremato e l'altra, la "Ho.re.ca." per gli esercizi commerciali.  Simboli e colori richiamano al passato col capitello dorico di matrice magno-greca nel primo caso e l'immagine del golfo di Taranto nel secondo, entrambi connotati coi colori rosso, blu e bianco. Il 95% delle quote di Gealat appartiene all'Archita Finance, il 3% a Giuseppe Mariano e il 2% alla Coldiretti; salvati tutti i 22 posti di lavoro e gli altrettanti dell'indotto. A presentare il piano dinanzi ai rappresentanti istituzionali ionici la presidentessa del CdA Francesca Intermite, Luigi Cannizzo, Adamo Gentile, Fabrizio Pomes e Rocco Suma. La società, che lavora anche per Parmalat e Silac, ha destinato al nuovo marchio venti quintali di latte giornalieri.

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