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mercoledì 25 maggio 2011

AEROPORTO - Il progetto di una cordata tarantina per volare a Grottaglie

L'aeroporto Marcello Arlotta.
Nel post del 19 scorso sugli incontri tenutisi in Provincia sull’aeroporto di Taranto-Grottaglie, avevamo accennato ad un progetto avanzato da Ciro Ninfole, proprietario dell’omonima azienda tarantina di caffè. A qualche mese dalla presentazione del progetto si è finalmente saputo di più a riguardo. L’imprenditore tarantino si è proposto come intermediario fra una cordata locale ed il vettore Small Planet Airlines, disponibile ad attivare un volo giornaliero per Milano Malpensa con ritorno in serata, più uno per Fiumicino ed uno ogni due settimane per Bologna, Catania e Palermo con un boeing da 70 posti. L’idea è piaciuta anche ad un paio di tour operator che operano con il plesso turistico Nova Yardinia di Castellaneta e con il resort Marinagri di Policoro. Il piano d’affari prevede un biglietto aereo dal costo orientativo di 70€ con servizio di rinfresco ed ha stimato un mercato rivolto tanto al turismo che alle aziende del territorio appulo lucano. Intervistato in merito a questa proposta, l’AD di Aeroporti di Puglia Di Paola ha dichiarato di aver sentito Ninfole soltanto una volta, senza aggiungere altri dettagli, ma dispensando la solita dose di scetticismo. Per Di Paola infatti anche la proposta di Air Italy per Roma è considerata poco percorribile in quanto non converrebbe aprire lo scalo per un solo volo giornaliero, né sarebbe utile attivare voli in concorrenza con Brindisi. Ultima stoccata è stata l’ammissione che i soldi dei bandi per operare su Grottaglie sono stati spesi per altro. La verità, ormai non più nascosta grazie all’attenzione della società civile tarantina, è piuttosto che lo scalo ionico fa gola a molti vettori e per diverse tratte e che AdP cerca di boicottarli tutti ad arte. Oltre alla freddezza con cui Regione e la stessa AdP stanno guardando alle due proposte su menzionate, lo dimostrano i dirottamenti su Brindisi di svariati charter che avevano fatto richiesta per Taranto (v. QUI), così come l’approfondimento di Targato TA che ha dimostrato anche l’interesse della compagnìa low cost Ryanair che, attraverso suoi addetti, ha fatto intendere l’ostracismo della politica al piano già previsto per esercitare sul nostro scalo (v. QUI i post dell'11/10/10 e del 10/11/10). Difendi anche tu lo sviluppo di Taranto: scrivi una mail all'ing. Di Paola incollandola poi nei commenti a questo post. 

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