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martedì 5 aprile 2011

TRE DOMANDE A... - Il rettore dell'Università di Bari risponde a Targato TA

Il rettore Corrado Petrocelli
Come promesso dall'uff. stampa dell'Università di Bari, ci sono giunte questa mattina le risposte del rettore Corrado Petrocelli ai quattro quesiti posti da Targato TA per far chiarezza sulla questione della sede dell'ex caserma Rossarol in Città vecchia e sugli sviluppi futuri del polo ionico (v. QUI). Ecco la nostra intervista e le risposte gentilmente fornite dal rettore:
1) Gent.mo rettore, il Sindaco di Taranto Stefàno e l’ass. alla Città vecchia Nistri, interpellati sull’attivazione dei corsi presso l’edificio dell’ex caserma Rossarol, hanno dichiarato che l’immobile è stato da tempo consegnato all’Università, dalla quale ora dipende la partenza dei corsi in Giurisprudenza. Come stanno veramente le cose e a che punto siamo?
La consegna della Rossaroll  da parte del Comune di Taranto è stata effettuata in data 15 marzo 2010. L’Università sta provvedendo agli ulteriori adeguamenti strutturali per rendere l’immobile agibile. E’ stata già aggiudicata la gara per i nuovi arredi che saranno consegnati entro giugno.
Proprio ai fini della piena agibilità va ricordato che l’immobile non è ancora allacciato all’ENEL in  quanto solo in questi giorni l’ENEL  ha iniziato i lavori di scavo per il completamento delle opere necessarie. E’ stata definita la fornitura e posa in opera di corpi illuminanti e realizzato un impianto di rilevazione fumi e impianto diffusione sonora per evacuazione.
2) è vero che per la Rossarol l’Università ha posto come prerequisito la ristrutturazione dei palazzi vicini? e viste le scarse risorse di cui dispone il comune, come si pensa di procedere?
L’Università effettivamente ha chiesto al Comune di mettere in sicurezza due palazzine pericolanti. I tecnici comunali confermano che, relativamente all’immobile di proprietà del Comune sito alla via Postierla è già stata aggiudicata la gara di messa in sicurezza dell’immobile, mentre per l’immobile ad angolo tra Via Postierla e Via Di Mezzo, di proprietà privata, sono in corso le procedure per l’esecuzione dei lavori  in danno ai proprietari.
3) Il Comune vi sta affidando immobili di grande prestigio e valore storico, ci conferma che gli stessi resteranno nella fruizione della città e dei suoi turisti, restando aperti alle visite guidate?
Alcuni dei palazzi concessi dal Comune all’Università già in più occasioni sono stati messi a disposizione per visite guidate organizzate dal FAI TARANTO; Palazzo dAquino ha ospitato Mostre varie; ciò rispecchia la nostra idea di Università aperta a tutti e soprattutto alle iniziative di carattere culturale.
4) L’accordo con la Provincia prevedeva il potenziamento del polo tarantino con l’attivazione di laboratori e centri di ricerca, a che punto si è a riguardo?
L’Accordo con la Provincia prevede il potenziamento del Polo con l’attivazione di laboratori e anche centri di ricerca.
L‘ARPA  nell’Aprile 2010 ha sottoscritto con la ASL di Taranto la convenzione per la concessione in uso di alcuni locali dell’ex Ospedale Testa di Taranto.
Nell’ex Ospedale Testa di Taranto troveranno collocazione il laboratorio Regionale Rifiuti, istituito con D.G.R. n.343/10 e il Centro Regionale ARIA di ARPA Puglia, istituito con D.G.R. n.344/10.
L’ARPA si impegna a garantire l’istituzione di strutture  tecnico-laboratoristiche a direzione universitaria ai sensi dell’art. 20 del Regolamento Regionale n.7 del 10.06.2008, e la creazione di n.2 laboratori dedicati all’olfattometria e allo studio del particolato atmosferico, la cui direzione sarà affidata all’Università di Bari per l’utilizzo di metodologie innovative. Si aggiunga a ciò la realizzazione del supporto alle attività didattiche di tirocinio nonché la proposta di costituzione del Centro Ambiente e Salute.
Ci preme però sottolineare come stia ormai prendendo corpo il progetto per la realizzazione di un grande Polo scientifico tecnologico di eccellenza “Magna Grecia”, già siglato da Università e Politecnico di Bari, con il CNR, il DIPAR, il Comune, la Provincia, l’ARPA e naturalmente Confindustria per la sinergia con il sistema imprenditoriale.

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