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venerdì 25 marzo 2011

AEROPORTO - IL PUNTO di TARGATO TA

La pista del Marcello Arlotta
Quest'oggi per la rubrica "Il Punto" ci occupiamo della situazione dell'aeroporto di Taranto-Grottaglie. Dopo il fallimento della compagnìa Goldwing Airlines nel 2000 l'Arlotta non ha più visto voli civili sulla sua pista, ad eccezione di qualche scalo di linea e di charter registrati soprattutto nel 2007 per la sola volontà degli operatori turistici locali e lucani. Ciò nonostante il traffico aereo di Grottaglie sia sempre stato buono, pur con un bacino di utenti inferiore a quello che avrebbe oggi.
A luglio 2007 doveva essere la volta del bando pubblico da 5mln di euro per coprire le tratte da e per Roma e Milano promesso dall'allora ass. regionale al Turismo, il tarantino Massimo Ostillio: la Regione si impegnava a offrire aiuti pubblici alle compagnìe che avessero scelto Grottaglie. Non se ne seppe nulla, aldilà di qualche imbarazzata dichiarazione dell'amm.re unico della società Aeroporti di Puglia Di Paola che negò l'interesse dei vettori per l'Arlotta. I 5mln - pare - siano stati ora dirottati su Bari e Brindisi fra l'ignavia degli amministratori locali. Il ritornello attuale vuole che la Regione veda l'Arlotta come scalo cargo, pur essendo a tutti gli effetti attrezzato per i voli civili e non cargo. Già, perché le attività di Alenia non hanno nulla a che fare con il settore cargo che non è industria, ma logistica. Che l'Alenia sia stata una concessione per far tacere le pretese sui voli civili? Nessuno lo sa, o forse qualcuno sì, e magari gli stessi che, a livello locale, si dimostrano scettici verso le potenzialità di un aeroporto che potrebbe assorbire la domanda di Basilicata, Calabria e parte della Campania - oltre alla propria - offrendo opportunità e occupazione. Emblematico è che, ad oggi, chi sta cercando di smuovere qualcosa sia un'associazione (v. QUI).
Ma c'è dell'altro. A maggio dello scorso anno il pres. della Provincia Florido e la Camera di Commercio di Taranto annunciarono l'avvio di trattative con due compagnie interessate a Grottaglie. Si fecero i nomi di Ryanair e di una compagnia polacca, presumibilmente la Jet Air (v. QUI). Ryanair confermò la notizia nella pagina ufficiale dei suoi operatori in Italia - come si scopre dall'approfondimento fatto per Targato TA dal nostro Livio Scapparone (v. QUI i post dell'11/10/10 e 10/11/10) - ma sull'esito il solito buio.
Nel frattempo, negli ultimi mesi, si sono registrate diverse richieste di vettori che intendevano partire o fare scalo a Grottaglie (v. QUI), tutte dirottate su Brindisi dalla solita Aeroporti di Puglia che, la prossima settimana, dovrà rispondere di tutto questo ai nostri enti locali. Perchè la politica ostacola Grottaglie senza lasciar decidere al mercato se ha un bacino d'utenza degno dei voli civili? La società Aeroporti di Puglia è una SpA di cui la Regione detiene la maggioranza delle azioni e di cui il secondo azionista è la Camera di Commercio di Taranto (v. QUI). E' di tutta evidenza che Bari e Brindisi/Lecce sanno ben curare i propri interessi, almeno fino a quando Taranto non si deciderà a curare i suoi. E questo dipende dai nostri amministratori, ma anche dalla capacità del territorio di sollecitarli, su questo e altro. Su Targato TA trovi tutti gli indirizzi per farlo.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

ecco la risposta di Ryanar Italia:
"Su Grottaglie non dipende da noi....prima di noi ci sono le Regioni, l'aeroporto e tante altre cose noiose" >> ergo nulla di fatto...prossima tappa: una bella richiesta scritta alla Sede centrale di Ryanair.
L. Scapparone

ViviTaranto ha detto...

Sembra una risposta vaga, invece dice molte, molte cose. Prima fra tutte che fosse per Ryanair Grottaglie aprirebbe domani, come si può evincere dal post del 22/10/10 sul gruppo Ryanair Italia in facebook in cui mettono Grottaglie fra gli aeroporti appetibili. E' una volontà politica di tenere Taranto ai margini nonostante sia la 2^ città della Puglia e la 2^ pista d'Italia... E' il caso di dire che dobbiamo fargli cambiare rotta

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