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giovedì 6 gennaio 2011

AEROPORTO - "Grottaglie? uno scalo condominiale"

Queste le parole con cui il pres. della Provincia di Brindisi ha bollato il nostro scalo aeroportuale nell'ambito di una conferenza stampa coi presidenti delle Province di Taranto e Lecce, per illustrare il Piano infrastrutturale del Grande Salento da porre all'attenzione della Regione. Taranto fa dunque sistema con Brindisi e Lecce, ma resta Cenerentola anche in questo caso. A poco serve avere una delle piste più moderne e lunghe d'Italia o le rimostranze di una città che chiede un futuro diverso, Taranto non può andare oltre al suo sviluppo industriale e ai suoi problemi. L'accordo prevede il rafforzamento del nodo ferroviario per Lecce, dell'aeroporto per Brindisi e del porto per Taranto (pure importante). Ma anche qui, guai a parlare di scalo commerciale o turistico. Il pres. Florido ha provato a metterci una pezza assicurando che non ci sarebbero tuttavia rifiuti difronte a proposte di vettori per Grottaglie. Solo a maggio (v. post del 28/5) lo stesso Florido annunciò l'interesse di due compagnie per i voli civili da e per Roma e Milano (collegamenti per i quali la Aeroporti di Puglia stanziò 5mln di euro), ma risulta difficile immaginare di condurre in porto trattative con queste premesse. Eppure basterebbe spiegare che, con voli ben studiati, più che concorrente di Brindisi, Grottaglie andrebbe a servirebbe l'enorme bacino di utenza ionico e calabro-lucano. Clicca QUI per scrivere al pres. della Prov. di Taranto.

2 commenti:

Mattia ha detto...

personalmente sono anche a favore del fare sistema, ma quello che non possiamo + sopportare è che nella spartizione a noi spetta sempre il peggio...x gli aeroporti a loro civile a noi cargo...x l'università a bari la sede, a noi le facoltà distaccate e secondarie...x i porti a loro turistici, a noi industriale...e i ns politici sono incapaci di farci rispettare...

Giovanni da Taranto ha detto...

concordo con mattia, ma non è solo questione di incapacità, è che l'attuale situazione che gira intorno alla grande industria e alla disoccupazione fa comodo a molti !! x fortuna in città sembra crescere una nuova sensibilità e anche se ci vorrà tempo alla fine se non faranno quello che la città gli chiede saranno costretti a lasciare le loro poltrone x sempre!

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